Aumentano le insofferenze per la gestione a dir poco padronale del mondo che ruota intorno alla super camere di commercio del Sud Est che riunisce quelle di Catania, Ragusa e Siracusa. Ed è proprio da Siracusa che sono arrivate nelle ultime ore le denunce più pesanti provenienti addirittura dall’ambiente di riferimento dello stesso presidente pro tempore Pietro Agen, quella ConfCommercio grazie alla quale ha costruito la fortuna di tutta la sua famiglia che controlla numerose aziende tutte con sede legale in via Mandrà 8. Il presidente di ConfCommercio Siracusa Piscitello ha annunciato il ritiro della propria organizzazione mentre la deputa di Forza Italia Stefania Prestigiacomo con un durissimo comunicato ne chiede le dimissioni. Ma è ancora una volta dall’associazione nazionale dei Consumatori CODACONS che arriva l’affondo più pesante con la richiesta senza mezzi termini di dimissioni ed il deposito di una lettera formale di sfiducia nei confronti di Agen.

Certo le ragioni per interventi di diversa natura su quanto sta accadendo alla Camera di Commercio del Sud Est ci sono tutte e probabilmente anche di più: dall’aumento dell’indebitamento ai contributi dati a sé stessi, da spese assurde per pareri legali inutili all’assenza totale di trasparenza per finire con le nomine, le consulenze, il controllo su SAC, Sac Service e Soaco sino alla questione sinora incredibilmente irrisolta dalla Regione dell’appartenenza di Agen alla massoneria che lo renderebbe incompatibile ai sensi di legge e statuto.

In un quadro così pericoloso per il conseguimento dell’interesse pubblico, si moltiplicano le prese di posizioni verso quello che si sta caratterizzando come un vero e proprio sistema di potere del tutto auto referenziale.

Proprio ieri arriva l’ultima delle note dell’associazione nazionale dei consumatori CODACONS, rappresentata in seno al Consiglio Camerale dall’avvocato Elisa Di Mattea.

Il comunicato ha per titolo: Codacons e consumatori sfiduciano il presidente della camera di commercio del Sud Est Sicilia.

E, tanto per essere chiari sin dall’inizio,come sottotitolo: “Richieste dimissioni immediate di Pietro Agen, sua attivita’ fallimentare, nulla e’ stato fatto per migliorare situazione delle imprese locali.”

E prosegue: “Il presidente della Camera di Commercio del sud est Sicilia, Pietro Agen, deve rassegnare le proprie dimissioni, perché non gode più di alcuna fiducia da parte di un numero crescente di soggetti, a partire dai consumatori.

Lo afferma il Codacons, che ha inviato oggi una formale richiesta ai vertici dell’ente, attraverso l’avv. Elisa Di Mattea, consigliera della Camera di Commercio in rappresentanza dei cittadini di Catania, Ragusa e Siracusa.

Dall’insediamento della Camera del Commercio del Sud Est nel 2017 ad oggi, dopo più di due anni, non risultano poste in essere significative attività di sostegno alle imprese e allo sviluppo dell’economia locale, né tantomeno attività di studio, analisi e monitoraggio dei dati sull’economia locale, che possano portare, come sarebbe compito di tale Ente, ad una migliore conoscenza della realtà socio-economica sulle imprese e per le imprese – spiega il Codacons nell’atto inviato oggi – Non risulta inoltre alcuna importante azione avviata dall’ente per promuovere e aumentare la trasparenza, la certezza e l’equità delle relazioni economiche tra imprese e cittadini, né che imprese e consumatori abbiano avuto visibili vantaggi dall’accorpamento delle tre preesistenti Camere di Commercio.

A tutto ciò si aggiungono pesanti ombre circa la compatibilità di Pietro Agen con l’importante ruolo affidatogli (come il caso dei suoi rapporti con la massoneria), tali da poter pregiudicare l’operato dell’ente.

Per tali motivi i consumatori siciliani e il Codacons sfiduciano oggi formalmente il presidente della Camera di Commercio del Sud est Sicilia, e lo diffidano a rassegnare oggi stesso le proprie dimissioni, nell’interesse delle imprese e dei cittadini delle province di Catania, Ragusa e Siracusa.”