Il presidente della Super CamCom di Catania, Ragusa e Siracusa Pietro Agen ha integrato l’orine del giorno della seduta del consiglio camerale prevista per le 15 di questo pomeriggio inserendo un punto che è diventato subito rovente: l’aumento d’un colpo dei diritti camerali niente meno che del 50%. I consiglieri della Coldiretti di Catania hanno subito annunciato la loro assenza per “sopravvenuti impegni” mentre il rappresentante dei consumatori Francesco Tanasi del Codacons scende direttamente in guerra: “Inaccettabile n questo momento un aumento dei costi per le imprese!”

Ecco il comunicato diffuso dal CODACONS alle 12.59:

“OGGI mercoledì  11 alle ore 15 nella riunione del Consiglio Generale della Camera di Commercio di Catania, Ragusa, Siracusa e della Sicilia orientale, con all’ordine del giorno incremento del  50% del tributo camerale (DIRITTI CAMERALI),  il rappresentante dei consumatori Consigliere  Francesco Tanasi (Segretario Nazionale Codacons)  ribadirà  il proprio NO e si opporrà a qualsiasi aumento dei costi  a carico delle imprese. Lo rendono noto le associazioni dei consumatori CODACONS, Consaambiente, Assoutenti e Cittadinanza attiva.

Per le associazioni dei consumatori è “inaccettabile  un aumento dei costi a carico delle imprese, considerato che la pressione fiscale esercitata dalle Amministrazioni centrali e locali è una delle principali cause di difficoltà che ogni giorno le imprese della Sicilia orientale incontrano nell’affermare la loro competitività sui mercati interni ed esterni. Dopo aver già attuato un  incremento del diritto camerale  per il triennio 2017-2019   del 20%   oggi la giunta della Camera di Commercio propone  un ulteriore incremento  del 50% che sarà difficile da spiegare e giustificare alle nostre imprese già così provate dalla crisi tutt’altro che superata.- Per recuperare risorse non bisogna mettere le mani nelle tasche delle imprese ma bisogna prima di tutto tagliare il superfluo e verificare  la redditività dei beni mobili e immobili della Camera di Commercio di Catania, Ragusa, Siracusa e della Sicilia orientale.” – concludono le associazioni dei consumatori

(Ricordiamo che il Governo Renzi ha ridotto tale tributo del 50% proprio per venire incontro alle richieste/esigenze delle imprese in crisi di commercianti, artigiani, agricoltori ecc..)”

Sin qui il comunicato delle associazioni consumatori, cui deve aggiungersi che in effetti il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota 26505 dello scorso 16 gennaio, ha chiarito che le Camere di Commercio possono deliberare un aumento dei diritti camerali non superiore al 20%, mentre è facoltà di arrivare al 50% per le sole Camere che si trovano in gravi situazioni di dissesto.

MA ALLORA, QUESTA SUPER CAMERA DI COMMERCIO È PROPRIO IN CONDIZIONI COSÌ GRAVI E NESSUNO LO DICE?