Pareggio che non fa male a nessuno quello nella partitissima del girone C. Tutto resta invariato, con peraltro ulteriore allungo sul Trapani terzo. Occasione però sprecata dai rossazzurri, che avevano accarezzato davvero l’idea di portare a casa il bottino pieno grazie al vantaggio siglato da Lodi su rigore

La gara dell’anno, quella con maggiore attesa specie dopo la sosta, quella che poteva valere o la definitiva chiusura o la completa riapertura della corsa alla promozione diretta, è finita e non ha cambiato praticamente nulla. Notizia positiva da un lato, dato che si è annullato ai propri rivali il primo match ball ammazza campionato (andando a -7 sarebbe stato arduo ipotizzare qualche chance di rimonta), allungando contestualmente sul Trapani sconfitto dalla Sicula Leonzio e assicurandosi il vantaggio negli scontri diretti contro i giallorossi di mister Liverani, ma che ascia l’amara sensazione di aver sprecato un’occasione che non tornerà mai più, come già troppo spesso capitato. Sarebbe stato un duro colpo per i salentini ritrovarsi con una sola misera lunghezza di vantaggio, perdendo lo scontro in casa che valeva una stagione, davanti al pubblico amico che dopo il vantaggio ospite era passato da vibrante a silente, dovendo sentire il fiato sul collo degli inseguitori proprio quando si sperava di staccarli definitivamente.

Ci stavano quasi riuscendo Lodi e compagni, proprio grazie al rigore guadagnato da un astuto Mazzarani e realizzato proprio dal numero 10 grigio vestito, riuscendo ad imbrigliare con ordine tattico e maggiore solidità il pericoloso attacco dei padroni di casa. Purtroppo, subito dopo aver sprecato una ghiotta occasione con Curiale, con tiro che esce di pochissimo alla destra di un ormai battuto e rassegnato Perucchini, il Lecce pareggia proprio con l’appena subentrato Di Piazza, ex primavera del Catania, che con un grande contropiede solitario concluso con diagonale imprendibile beffa mister Lucarelli nell’unica occasione in cui la sua difesa si fa trovare scoperta.

Altra occasione persa dunque, anche se magari alla vigilia molti avrebbero giudicato un pari come un risultato utile e positivo, ma che dopo esser passati in vantaggio e così vicini al primato tanto agognato,  delude un po’. Peccato, per l’ennesima volta c’è da dire solo questo ad analisi di una partita del Catania stagione 2017/2018, finora bella incompiuta che avrebbe potuto fare ancor più del tanto finora fatto.

Ovvio che i rimpianti più forti debbano essere le sconfitte o i pareggi casalinghi contro squadre ben inferiori, cosa che ancora una volta il Lecce non si è dimostrato mostrando un parco attaccanti di assoluto rispetto, con il quale è difficile concludere a secco una gara, ma la bellezza e la pesantezza di una vittoria in casa dei rivali sarebbe stata forse decisiva per la corsa promozione.

Bisogna andare avanti, prendendo di buono ciò che la gara ha dato (buono l’esordio di Caccavallo e la tenuta atletica dei tanti rientranti), ma consapevoli che d’ora in poi o si smette di sbagliare, o ci si rassegna ad accontentarsi di un comunque dignitosissimo ed importantissimo in chiave playoff secondo posto, cosa non da disprezzare ma che ormai potrebbe stare stretta. Catania, ormai che sei in ballo, balla.