Domani sera, fischio di avvio fissato per le 18:30, i rossazzurri scenderanno in campo al Massimino contro il Cosenza. 21 convocati, rimangono fuori Baldanzeddu, Bergamelli, Di Cecco, Fornito e Biagianti. Giovanni Pulvirenti: “Dobbiamo conquistare i playoff”

Il Catania si appresta a vivere il rush finale dell’ennesima stagione tribolata da qualche anno a questa parte. Dopo gli ultimi deludenti risultati della squadra, con una sola vittoria nelle ultime 7 partite del torneo di Lega Pro, Girone C -numeri raccapriccianti per un organico costruito per stare ai vertici della classifica del campionato di competenza- la tifoseria etnea ha deciso in modo sempre più marcato di manifestare il proprio dissenso e il proprio distacco nei confronti del club, decidendo di seguire di settimana in settimana diverse altre realtà sportive radicate nella città dell’elefante.

Per ovvie ragioni, quanto detto non stride con ciò che è accaduto nelle precedenti stagioni. Perché risollevare le sorti del Catania non era neanche lontanamente facile, dopo il crollo dalla massima serie all’ultimo livello professionistico con tanto di suicidio della proprietà rossazzurra, ancora “titanicamente” al timone nonostante Catania abbia chiesto a più riprese di passare lo scettro di comando.

Non è accaduto nulla di tutto ciò, ma Pietro Lo Monaco, tornato l’estate scorsa con l’obiettivo dichiarato di riportare il proprio pargolo in Serie A, aveva acceso gli entusiasmi del popolo catanese e forse alzato l’asticella delle aspettative.

Basilare questo lungo preambolo, per raccontare di una vigilia di campionato delicatissima. A Catania fa capolino un lanciato Cosenza, desideroso di continuare a far bene lontano dalle mura amiche e di “vendicare” lo sgambetto dell’andata, quando Bergamelli e Anastasi bissarono il primo successo dell’anno in trasferta per gli etnei. I numeri di certo preoccupano, così come la situazione dell’infermeria rossazzurra, stracolma di calciatori, tra cui un paio di primo livello come Bergamelli, tanto per citarne uno dei pochi che si salvano, nel marasma generale. Recuperano solo Bucolo e Pozzebon, due carte in più da giocarsi.

“Il Cosenza è una squadra forte che verrà qui per fare risultato -ammette Giovanni Pulvirenti, tecnico del Catania-. Vogliamo comunque imporci perché crediamo nell’obiettivo playoff”.

“Mi fido dei miei ragazzi -prosegue- anche dei giovani che verranno con noi che per me non sono meri rincalzi”. Ed effettivamente ci saranno diversi aggregati della Berretti al Massimino. Dal solito Di Stefano alle new entry Maccioni e Rizzo, entrambi classe 98′.

Ci crediamo, detto dall’ex tecnico della Berretti, siamo consapevoli delle capacità del mister con i più piccoli.

E adesso? Adesso sarà guerra fino all’ultima giornata. All’ultimo respiro. Domani, intanto, si preannuncia uno stadio vuoto, ancora una volta. In attesa che la chiamata alle armi arrivi non nelle parole ma nell’atteggiamento sul rettangolo verde e sulle scrivanie di Torre del Grifo.