“Viviamo un momento di grande difficoltà dopo le ultime partite, i risultati del campo non ci hanno dato ragione e la squadra ha paura, sente troppo la pressione”

Con queste parole è cominciata la conferenza stampa che a Torre del Grifo ha visto protagonista l’amministratore delegato del Calcio Catania, Pietro Lo Monaco. Come ormai consuetudine, in questo particolare periodo della stagione, a prendere la parola davanti alla stampa è il direttore del club di via Magenta, determinato a chiedere aiuto a tutte le componenti esterne alla società nel tentativo di rimettere in carreggiata un campionato che ha preso una brutta piega con le ultime tre sconfitte consecutive. E domenica al “Massimino” arriva il lanciatissimo Foggia di Giovanni Stroppa.

“Si cambiano gli allenatori, ci si riprende e si cade. Stiamo combattendo, la squadra in questo momento ha paura sul rettangolo verde.  Gli ultimi anni hanno cambiato la mentalità della gente – prosegue Lo Monaco – In molti aspettano il primo momento negativo per smontare tutto… La Lega Pro è difficilissima, in tanti spendono e non vincono. Conosciamo la situazione, è naturale che in un anno come questo, dove abbiamo cambiato praticamente tutta la squadra, se raggiungiamo i playoff abbiamo fatto il nostro dovere… Sperando poi nella roulette russa, per giocarci un altro torneo…” 

Sento dire che i playoff sono a rischio – ammonisce il direttore – A me non sembra, c’è un punto di distacco e la lotta continua. Basta con questa mentalità distruttrice di tutto e di tutti.  La società cerca di salvare il salvabile, anche sul campo. Ovvio che la squadra sia in crisi, inutile negarlo. Una crisi d’identità da superare. Questo è il momento di costruire qualcosa, di stare vicini… tutte le componenti. Insieme. 

Il Catania vuole tornare ad essere competitivo…Guardiamo al mese di maggio, non alla prossima. Non è il momento di esprimere tutte le negatività. Domenica arriva un avversario importante come il Foggia, non sarà semplice ma ce la giocheremo”.

Gruppo in difficoltà dunque, una squadra non perfettamente assemblata messa in crisi anche dagli inaspettati avvicendamenti in panchina. Parametri tecnici dunque da ricostruire, mentre dal punto di vista economico il Catania, secondo l’amministratore delegato, sembra vivere nel migliore dei modi il processo di risanamento annunciato nel giugno scorso.

“Debiti? Farei delle distinzioni tra le spese di routine e quelle per così dire eccezionali – annuncia il dirigente –  Dal punto di vista ordinario stiamo benissimo. Per altre spese invece, siamo ancora indietro anche se stiamo procedendo bene, anzi benissimo. L’unico debito di un certo tipo è quello con lo Sporting Lisbona, relativamente al trasferimento di Rinaudo, parliamo di 1,4 milioni”

E infine una chiosa sulla tifoseria e sull’allenatore della prima squadra, che sarà sempre Giovanni Pulvirenti, fino alla chiusura dell’anno.

“Non biasimo la tifoseria, 4 anni terrificanti. Disamore? Non ci credo tanto, penso sia un momentaneo disappunto: troppe vicende negative.

Guida tecnica? Rimane Pulvirenti, fino alla fine”.