Clamorosa svolta di questi ultimi minuti dopo la fiammella del ripescaggio in B con tanto di festeggiamenti estemporanei allo stadio Massimino. Fonte nazionale autorevolissima del mondo del calcio ha confermato a Sudpress che la Federazione avrebbe deciso che il prossimo campionato di serie B si giocherà con 19 squadre e quindi non si procederà a nessun ripescaggio. IN AGGIORNAMENTO L’amministratore delegato Pietro Lo Monaco ha convocato una conferenza stampa a Rome per le 15 di venerdì 10 agosto “per sensibilizzare l’organo federativo a rispettare le regole.”

L’amministratore delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco ha confermato al sito Itasportpress la notizia della volontà della Lega B di chiudere a 19 il campionato 2018-19, comunicando che alle 15 di venerdì 10 è stata indetta una conferenza stampa a Roma delle squadre che rischiano di rimanere in Lega Pro: “Parteciperanno il Catania con il sottoscritto e il capitano Marco Biagianti in rappresentanza dei nostri calciatori, poi il Siena e la Ternana e anche l’Assocalciatori. Non sappiamo se aderiranno invece Novara e Pro Vercelli che abbiamo invitato -sottolinea a Itasportpress.it Lo Monaco-. Il motivo di questa conferenza è semplice: sensibilizzare l’organo federativo a far rispettare le regole. Se queste saranno rispettate il Catania parteciperà al campionato cadetto. E’ insensato e quasi illegale pensare di far partecipare al torneo di B, solo 19 squadre. E’ qualcosa che non sta né in cielo né in terra perchè non si basa su nessun fondamento dettato da regole federative. Tra l’altro la Figc, appena sei giorni fa, ha comunicato come le disposizioni federali non consentono il mutamento del format del campionato da 22 a 20 squadre dalla corrente stagione sportiva. Pertanto è tenuta a procedere con i ripescaggi la Figc. Bisogna rispettare le regole in un calcio dove mi sembra che questa parola abbia perso significato. Sono state invitate le squadre aventi diritto al ripescaggio a presentare regolare domanda di iscrizione al campionato di B e a versare 1,2 mln di euro di fideiussione bancaria e 700 mila euro alla Figc a f0ndo perduto. Non è ammissibile che si fermi la macchina del calcio soltanto perchè qualcuno abituato a bypassare le regole si prenda gioco di tutti e decida di non procedere con i ripescaggi. L’immobilismo attuale è assolutamente a rischio e pericolo di chi è chiamato a far rispettare le regole”.