Il 23 settembre 2018 nasceva SudLife, quello che con Pierluigi Di Rosa abbiamo definito il magazine dei leader di domani. Un anno. Un anno sulle montagne russe, alla direzione di due giornali che non potrebbero avere esigenze più diverse. Sì perché il 23 settembre 2018 nasceva un nuovo giornale, ma nasceva anche un direttore.


Il giorno che ho iniziato a collaborare con SUD lo ricordo come fosse ieri: avevo una fifa blu come la camicia che indossavo quella mattina. Era il 2013 e pensavo che quel colloquio sarebbe stato esattamente come quelli fatti nell’ultimo anno: un assoluta perdita di tempo. Sarei stata sempre troppo grande o troppo piccola, o con troppa esperienza lavorativa. O forse stavolta ne avrei avuta troppo poca, chissà.

Invece la vita ama stupirti. Sono arrivata davanti a Pierluigi Di Rosa e gli ho parlato dei miei studi, della mia esperienza pregressa e della mia visione del mondo. E dieci minuti dopo ero ad un pc di quella redazione (allora in via Carnazza) a scrivere il mio primo articolo: il processo su Raffaele e Toti Lombardo, lo ricordo ancora perfettamente.

Perché a SUD accade questo, da sempre. Accade che ci sia un editore che dia una chance, ti dia le chiavi di redazione e ti dica “Inizia pure adesso”. Accade che nascano cose ed esperienze, sempre, anche in momenti dove il mercato dell’editoria sia in evoluzione e dove i giornali fanno una fatica immane.

SudLife è questo. Dal 23 settembre 2018 SudLife è una chance.
Una chance per noi, gli adulti, per capire cosa passi per la testa di questi ragazzi, che parlano linguaggi diversi dai nostri e sembrano vivere in un mondo parallelo.
Una chance per loro, in un mondo che continua a dirgli che non è il loro posto, che non è il loro momento.

SudLife è un luogo di espressione libera, di formazione continua, di ascolto reciproco. SUDpress aveva già una sua identità forte, in SudLife abbiamo ancora spazio per sperimentare, per creare nuovi linguaggi.

È una tela bianca dove ognuno cerca la sua strada.

In questo anno di direzione ho incontrato tanti ragazzi: tanti hanno iniziato il cammino, alcuni hanno preso altre strade, altri sono ancora accanto a me durante le infinite riunioni di programmazione. Alcuni hanno anche iniziato as scrivere per SUDpresss nel frattempo, diventando subito incisivi.
Altri ancora sono certa che arriveranno. Perché non è vero che i nostri ragazzi non hanno niente da dire, che sono fuori dal mondo, che vivono in uno spazio parallelo.

Hanno bisogno che NOI gli lasciamo spazio.

E quando questo accade succedono cose meravigliose.

Quel 23 settembre 2018, dopo cinque anni di formazione e collaborazione con SUD, Pierluigi mi ha (immaginariamente) dato le chiavi di questa nuova redazione e mi ha detto “Iniziamo”. Ed è quello che dico ad ogni ragazzo che varca la soglia di redazione.

Iniziamo. Iniziate a scrivere. Non è solo un giornale, è molto di più.
È possibilità di cambiamento, è presente da costruire per cambiare le cose che non vi piacciono un passo alla volta. Università, scuola, impegno sociale: ogni argomento trattato dalla nostra “redazione dei piccoli” ha prodotto una svolta. Perché SudLife è parte integrante di SUDpress e il Potere questo lo ha percepito.

E allora buon compleanno SUDlife, buon compleanno ragazzi! Un nuovo anno ci aspetta: iniziamo!