I medici catanesi sono stati convocati per rinnovare il consiglio direttivo del proprio ordine professionale in piena estate, violando circolari ministeriali e le indicazioni dell’organismo nazionale, con ciò scatenando malumori interni e persino un’interrogazione del Movimento 5Stelle. Sullo sfondo l’obiettivo di limitare la possibilità di una lista alternativa agli uscenti e le ambizioni personali per le prossime elezioni regionali. L’ordine catanese già coinvolto nella strana vicenda della fondazione con gli incarichi a vita.  Il precedente dell’assemblea agostana con il mutuo milionario per acquistare la nuova sede.

Il 1 giugno è partita la prima convocazione per lo scorso 23 giugno, risoltasi con la scontata mancanza del quorum minimo.

La seconda votazione, quella in cui non sarà necessario un numero minimo di votanti, si terrà il 15-16-17 luglio.

Considerato il breve tempo a disposizione, pare scontata la presentazione di un unico “listone” composto da tutti o quasi gli uscenti del precedente consiglio: Massimo Buscema presidente, Antonio Biondi Vice, Pasquale Albanese segretario, Lucio Di Mauro tesoriere ed i consiglieri Nunziata Cassibba, Riccardo Castorina, Emanuele Cosentino, Sebastiano Ferlito, Roberto Fiaccavento, Raffaelel Gibilisco, Antonio Grasso, Alfio Pennisi,, Sebastiano Raneri, Antonino Rizzo, Salvatore Giovanni Vitale.

Un consiglio uscente particolarmente propenso a convocare i colleghi in piena estate, come nell’agosto del 2015, quando convocò un assemblea a metà agosto per farsi autorizzare un mutuo di ben 3,5 milioni di euro per l’acquisto di una sede che ha poi registrato alcune complicazioni ma alla fine è stato effettuato. E si attendono gli sviluppi.

Massimo Buscema
Presidente Medici CT

La decisione di rinnovare gli organi interni a luglio ha scatenato non solo malumori interni, ma anche l’attenzione del parlamento che si ritrova tra i suoi lavori una interrogazione parlamentare dei senatori 5Stelle che chiedono al ministro della salute Lorenzin di accertare la violazione di alcune disposizioni.

I senatori Catalfo, Taverna, Giarrusso, Bertorotta e Santangelo si riferiscono ad una circolare della Direzione Generale del ministero che ribadisce sin dal 2011 la disposizione di indire le elezioni interne nel periodo compreso tra il 15 settembre ed il 30 novembre.

Disposizione confermata anche nel 2017 dallo stesso ordine nazionale.

La ragione principale di questa indicazione è proprio quella di evitare il periodo estivo per consentire la più ampia partecipazione possibile dei medici alle operazioni elettorali, che in questo modo rischierebbero al contrario di risolversi nell’ambito di ristrette cerchie di interessati.

Anche la coincidenza con le elezioni politiche regionali alimenta i dubbi circa l’opportunità di svolgere quelle dei medici con le modalità scelte dagli uscenti.

I senatori 5Stelle ricordano al ministro Lorenzin che “gli ordini e i collegi e le relative federazioni nazionali sono enti pubblici non economici e agiscono quali organi sussidiari dello Stato al fine di tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall’ordinamento, connessi all’esercizio professionale e sottoposti alla vigilanza del Ministero della salute”, chiedendo così di sapere “se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se intenda attivarsi presso la federazione nazionale degli ordini dei medici e degli odontoiatri e l’ordine dei medici e degli odontoiatri delle province di Catania e Palermo, al fine di conoscere le motivazioni dell’anticipazione, a giugno 2017, delle elezioni per gli organi istituzionali dell’ordine delle due province; se tale scelta di anticipare i tempi delle elezioni per gli organi istituzionali non violi le indicazioni impartite dal dicastero e la normativa vigente.”

Un ordine professionale catanese il cui attuale consiglio è già coinvolto con quello di Palermo (che guarda caso ha scelto anch’esso di indire le sue elezioni in piena estate), nella contestatissima vicenda della “Fondazione” dei medici con uno statuto che prevede addirittura incarichi a vita.

Insomma, altra calda estate per i medici catanesi, e non solo per quelli impegnati nei massacranti turni estivi.