Un parco avventura aperto a singhiozzi e senza controlli, rifiuti di plastica un po’ ovunque, fontane che perdono, mucchi di rami accatastati non rimossi. Questa è la situazione che c’è al boschetto della Playa a circa due mesi di distanza dalla tanto attesa inaugurazione del Liotru Adventure Park finalizzata alla rinascita dell’area VIDEO E FOTOGALLERY

Per il mese di luglio sembrerebbe essersi registrata una certa attività al parco avventura come testimoniano le foto sulla pagina facebook del Liotru Adventure Park.

Ma in questi primi giorni di agosto, periodo di maggiore affluenza turistica, qualcosa sembra essere cambiato.

Venerdì 4 agosto alle 10.00 circa siamo entrati dall’ingresso dell’area pedonale e la prima cosa evidente è stata l’ assoluto silenzio: nessuno in circolazione, solo un’anziana coppia di turisti stranieri che percorreva il sentiero ginnico. Nulla di strano, considerato che si tratta di un grande parco, se non fosse che l’orario era quello dell’apertura del parco avventura all’interno del boschetto ma il botteghino per acquistare i biglietti era chiuso. Nessun operatore, nessun turista, tutto avvolto nel silenzio assoluto.

Le attrazioni più alte erano inaccessibili ma quelle più basse alla portata di chiunque perché non esiste una recinzione che delimita il parco avventura quindi anche se non è in funzione è comunque facilmente praticabile. Il rischio non è poco per l’incolumità di qualche imprudente in vena di bravate. Inoltre così esposto può facilmente essere vandalizzato. L’area sarebbe video sorvegliata, ma i controlli inesistenti.

Sudpress ha provato a contattare il parco avventura per chiedere gli orari di apertura al pubblico e un operatore ha gentilmente risposto che è aperto tutti i giorni dal martedì  alla domenica a partire dalle 10.00, specificando che per il mese di agosto l’orario è stato esteso fino alle 19.00.

Ma qualcosa non quadra: com’è possibile che venerdì mattina 4 agosto non c’era anima viva? Inoltre andando il giorno seguente, alle 13.00 circa, sulla pagina facebook del Liotru Adventure Park sono riportati gli orari indicati dall’operatore, ma è specificato <<CHIUSO ORA>>.

L’operatore, nuovamente ricontattato, si stupisce della chiusura e ha spiegato che il personale probabilmente si era allontanato per fare dei servizi di manutenzione e che non essendoci tanta affluenza per il troppo caldo non c’era neanche il presidio al botteghino.
“Ieri c’era solo un operatore per fare la pulizia del sito che si è allontanato per andare a scaricare la spazzatura -ha spiegato-  Doveva esserci  uno zaino, dove solitamente vengono fatti i biglietti, per fare capire alle persone che siamo presenti”.

Peccato che non c’era nessun segnale della loro presenza ma, soprattutto considerando che il parco avventura si trova all’interno del boschetto, alla portata di tutti, il presidio al botteghino sarebbe proprio necessario per controllare che nessuno deturpi le attrazioni o si faccia male. 

Questa è solo uno degli inconvenienti riscontrati in quest’area di oltre 280 mila metri quadrati dal potenziale enorme. All’interno del boschetto, lungo i sentieri ginnici che girano attorno al parco avventura sono collocate alcune fontane. Una in particolare, pur essendo chiuso il rubinetto, perde una notevole quantità di acqua da un punto non ben definito tanto da formare una grande pozza che invade uno dei sentieri con il rischio di far scivolare le persone.

Un cartello indica la presenza di un percorso atletico, ma intorno nessuna attrezzatura che faccia pensare a questo.

Il boschetto si sa è caratterizzato da numerosi alberi che di tanto in tanto vanno potati. Ebbene i rami vengono si tagliati ma in buona parte del boschetto i mucchi restano accatastati ovunque senza essere rimossi creando un pericolo con il rischio non indifferente che qualcuno ci caschi sopra.  Inoltre un enorme ramo abbattuto ostacola il passaggio in uno dei sentieri.

Infine, concludiamo questo quadro con la spazzatura che ahimè non poteva certo mancare: nella parte sinistra del boschetto, entrando dall’area pedonale, sono sparse a terra una grande quantità di posate, piatti e bicchieri di plastica, ma anche bottiglie di vetro o buste di patatine. Insomma chi ha ben pensato di fare un pic nic ha scambiato questa zona verde per una discarica. Ma non finisce qui: i cestini dell’immondizia dislocati lungo i sentieri sono stracolmi e non svuotati chissà da quanto.