Mario, che abbiamo conosciuto bene, indimenticato presidente nazionale dell’Ordine per due mandati, per anni ai vertici degli organismi di categoria, è stato punto di riferimento per generazioni di suoi colleghi cui ha sempre dedicato tutta la sua umanità e generosità. Caporedattore RAI, è stato per anni il volto catanese della popolarissima trasmissione 90° Minuto. Adesso lo ricorda con un bel tributo l’Unione dei giornalisti in pensione che gli dedica una borsa di studio per giovani aspiranti professionisti del settore sportivo.

“I giornalisti pensionati siciliani, – come si legge sul sito Giornalisti Italia – hanno indetto la borsa di studio “MARIO PETRINA” per onorare la memoria del collega scomparso il 23 marzo del 2016, che ha rappresentato una figura di primo piano del giornalismo siciliano e nazionale.”

La borsa di studio di 1500 euro, 1000 messi a disposizione dall’Unione nazionale giornalisti pensionati e 500 dal Gruppo pensionati siciliani, sarà riservata a giovani appassionati di giornalismo sportivo di età compresa tra i 18 e i 30 anni e che non siano iscritti all’Albo dei giornalisti.

I partecipanti dovranno far pervenire entro il 31 gennaio al Gruppo giornalisti pensionati della Sicilia un articolo giornalistico tendente a valorizzare l’impegno in uno sport nel quale si siano particolarmente distinti atleti siciliani.

L’articolo di 50 righe a 60 battute a rigo o un testo radio-televisivo della durata massima di 1’50” dovrà essere inviato, entro e non oltre il 31 gennaio 2018, all’Associazione siciliana della stampa di Via Francesco Crispi, 286 – 90139 Palermo indirizzato all’attenzione del Gruppo giornalisti pensionati della Sicilia oppure inviato via e-mail all’indirizzo assostampasi@libero.it

La commissione esaminatrice sarà composta dal Presidente dell’Unione nazionale giornalisti pensionati Guido Bossa o da un suo delegato, dal componente il direttivo del gruppo giornalisti pensionati siciliani Luigi Tripisciano e dalla collega Michela Petrina, figlia del compianto Mario e direttrice di questa testata.

Il giudizio della commissione sarà inappellabile Il vincitore sarà segnalato alle direzioni dei principali mezzi di comunicazione dell’Isola, dei quotidiani sportivi nazionali Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Tuttosport e delle reti Tv private nazionali e regionali.

La Borsa di studio sarà consegnata nel corso di una cerimonia che si svolgerà nella sede del Gruppo giornalisti pensionati a Palermo o a Catania città di Mario Petrina.

I partecipanti alla Borsa di studio dovranno inviare un breve curriculum che comprenda: luogo e data di nascita- dichiarazione di non possesso di alcun titolo professionale (iscrizione all’Ordine dei giornalisti); titolo di studio; dichiarazione di non aver superato il trentesimo anno di età. Il vincitore o la vincitrice della “ Borsa”dovrà far pervenire la documentazione che confermi quanto dichiarato.

Mario Petrina, che comincia la sua carriera a La Sicilia di Catania, diviene giornalista professionista nel 1973, approdando alla RAI nella redazione catanese del TGR, dove svolge pure l’attività di cronista sportivo per la trasmissione 90° Minuto.
Nel 1976, è tra i cofondatori dell’emittente locale Telesud Catania, dieci anni più tardi diviene vicesegretario nazionale della FNSI, negli anni novanta diviene caporedattore della testata sportiva della RAI, il TGS, segretario dell’Assostampa Sicilia, successivamente vicesegretario nazionale della FNSI e, nel 1995, presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, riconfermato per un secondo mandato, fino al 2001.

Giornalista in pensione dal 2001, ha poi ricoperto la carica di consigliere di amministrazione della Casagit (Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani), sindaco dell’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti, di presidente nazionale dei sindaci e poi vicepresidente vicario dell’UNGP, l’associazione dei giornalisti in pensione.

Nell’estate 2004, l’imprenditore Antonino Pulvirenti, appena acquistata la società del Catania Calcio, gli offrì la carica di vicepresidente della società. L’incarico dirigenziale nella società rossoazzurra durerà poco più di tre mesi: infatti, a causa di dissidi creatisi con la dirigenza, ad ottobre Petrina rassegnò le sue dimissioni.

Adesso, a distanza di meno di due anni dalla sua prematura scomparsa, questo bel riconoscimento che ha soprattutto lo scopo di ricordare ai giovani che si accostano alla difficile professione del Giornalista che ci sono valori da rispettare ed esempi da onorare.

Con affetto e gratitudine per quello che hanno fatto.

Come Mario.