Cominciato il countdown. Dopo la sentenza del CGA che ne ha dichiarato illegittimo lo Statuto, il Rettorato ha provato, avvalendosi di singolari pareri ministeriali, di far finta di niente, continuando a deliberare per decine di milioni di euro, bandire concorsi ed appalti già finiti all’Anticorruzione. Adesso la svolta imposta dal Consigliere d’Amministrazione, Ordinario di Storia Romana, Febronia Elia. 

QUELLO CHE SEGUE IL TEMPO CHE CONTINUA A SCORRERE DALLA PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA DEL CGA DI CUI IL RETTORE GIACOMO PIGNATARO HA INTESO NON TENERE CONTO

[countdown date=”02/27/2015″ time=”14:00:00″ direction=”up” format=”yodhms” display=”text” timezone=”-12:00″]

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“Alla Comunità universitaria.

Con la presente nota informo i Colleghi e il Personale tecnico-amministrativo di avere proposto ricorso al  TAR Sicilia sez. Catania affinché sia prontamente ordinato l’avvio delle procedure per la costituzione dei nuovi organi statutari, alla luce della legge 240/2010 e dell’ art. 42 del nuovo statuto,  emanato a seguito della sentenza di annullamento pronunciata dal Consiglio di Giustizia Amministrativa il 27 febbraio 2015; ciò allo scopo di porre fine, con una statuizione giudiziale del Tribunale Amministrativo Regionale,  a una situazione divenuta insostenibile, specie dopo le note – della prof.ssa Toscano e mia – del 26 giugno 2015 e le relative ‘chiose’ del Magnifico Rettore. 

Tanto dovevo al ruolo che ricopro e  alle numerose sollecitazioni pervenutemi dai Colleghi, desiderosi al pari di me di legalità e di rinnovamento, nel rispetto della legge e dello statuto, oggi più che mai uniche ancore per rilanciare un Ateneo alla deriva.

Al di là della vicenda giudiziaria riguardante l’applicazione del nuovo statuto, si impone oggi, in ogni caso, una radicale inversione di rotta, attraverso un nuovo progetto – di cui intendo farmi parte attiva – che coinvolga il maggior numero possibile di persone, per giungere all’elezione di nuovi organi statutari, a partire dal rettore, che siano pienamente rappresentativi di tutte le anime dell’Ateneo.

La politica adottata dal rettore Pignataro si è rivelata fallimentare e, col sacrificio di troppe risorse, ha determinato un indebolimento generale dell’Ateneo; di qui un malessere diffuso, che va contrastato mediante scelte inclusive e di vera “pacificazione”.

Nelle more del pronunciamento del Giudice amministrativo, parteciperò attivamente alle residue sedute dell’attuale Consiglio di amministrazione, per il disbrigo degli affari urgenti e di ordinaria amministrazione.”

Cordialità

Febronia Elia