Lo scorso 4 dicembre Sudpress ha dato notizia di una dura nota della Corte dei Conti che richiamava i Revisori del comune di Catania Fabio Sciuto, Francesco Battaglia e Massimiliano Lo Certo alle proprie responsabilità, preceduta da altro intervento del 14 ottobre che praticamente li “massacrava contestandogli” precise mancanze ai propri doveri. In data 16 dicembre i Revisori hanno così finalmente espresso i loro pareri su due documenti essenziali per il prosieguo dell’attività amministrativa e il risultato conferma finalmente quello che questo giornale sostiene, documentalmente, da anni: la contabilità costruita dall’amministrazione Bianco è inattendibile, incompleta e non coerente con i principi contabili! Le conseguenze sono gravissime e coinvolgeranno tutti coloro hanno votato senza alcuna consapevolezza e non potranno sostenerne l’ignoranza: anche di questo avevamo più volte avvertito il Consiglio Comunale, che ha approvato interi bilanci neanche letti e sulla base di pareri scritti a mano all’ultimo momento. Bocciato anche il bilancio consolidato 2017 su cui, tra l’altro, aleggia il mistero della SIDRA che misteriosamente non ha ancora approvato il suo bilancio: ma di questo ci occuperemo a breve.

Sono due i verbali dei Revisori dei conti approvati all’unanimità dai tre componenti, il 41 ed il 42 entrambi datati 16 dicembre.

Dopo anni di relazioni e pareri tutti fortemente contestati che partendo da presupposti del tutto negativi arrivavano alquanto inspiegabilmente a diventare “favorevoli” ponendo “condizioni” che avrebbero dovuto di per sé considerarsi sonora bocciatura, ecco che finalmente si comincia a fare chiarezza. E non è bella.

La bocciatura del sistema contabile creato e gestito dall’amministrazione Bianco è totale e non potrebbe creare più allarme di così, considerato che i Revisori l’accusa senza mezzi termini di essere “inattendibile, incompleta e persino incoerente con i principi contabili di legge.”

La prima forte contestazione dei Revisori riguarda il mancato rispetto dei termini per l’approvazione di questi documenti contabili, ancora più grave considerato che l’amministrazione Bianco aveva già approfittato di una dilazione consentita da una legge ad hoc:

Immediatamente dopo, l’affermazione che sconfessa platealmente e definitivamente i melensi proclami che da cinque anni raccontano bellamente una situazione del tutto falsa, con la pesante realtà che la condizione finanziaria del comune di Catania continua irresponsabilmente ed impunemente a peggiorare:

Nel loro controllo, i Revisori arrivano ad individuare uno sfasamento rispetto alle precedenti “previsioni” che sfiora addirittura i cento milioni di euro,confermando anche qui i numerosi dubbi espressi da molte parti su entrate del tutto irragionevoli su cui si basavano le quadrature di bilancio che hanno consentito in tutti questi il perpetrarsi di una delle più clamorose mistificazioni contabili nella storia di questa città con la complicità anche qui irresponsabile di tutti gli organi di controllo:

E ancora contestazioni sulla gestione persino degli inventari, la cui tenuta fa perdere attendibilità al Conto del patrimonio presentato:

Pesantissima la contestazione sulla valorizzazione del valore delle Società partecipate che troverà conferma nella bocciatura dell’altro fondamentale documento contabile, il Bilancio Consolidato.

Su questo documento, che comunque alleghiamo in calce per i tecnici appassionati che non amano attendere, torneremo a breve per le conseguenze che comporta e, soprattutto, per capire meglio la strana condizione in cui si trova una delle più importanti tra le partecipate, la SIDRA Spa, il gestore dell’essenziale servio pubblico idrico della città di Catania che misteriosamente non ha ancora approvato il proprio bilancio.

La situazione appare ormai chiarissima in tutta la sua gravità e quello che emerge è che sono stati fatti perdere del tutto irresponsabilmente cinque preziosi anni alla città, con conseguenze che verranno pagate per anni dalle future generazioni, sperando che chi verrà tra poco, e ferme restando le responsabilità personali che andranno fatte valere, riuscirà ad evitare che Catania piombi in quel caoso di cui si avvertono tutte le drammatiche premesse.

Sono state decine e decine gli articoli dedicati da questa testata alla situazione finanziaria del comune di Catania sempre più aggravata dall’approvazione garibaldina e all’ultimo momento dei vari bilanci che ora si rivelano per quello che sappiamo essere: INATTENDIBILI!

Per non dire altro.

E per non parlare della ridicola querelle dei “piani di riequilibrio” tutti letteralmente scomparsi nei meandri di organi di controllo del tutto inefficienti e dolosamente inefficaci, che hanno condannato un’intera comunità di centinaia di migliaia di persone ad un futuro incerto e pericoloso per la sua tenuta sociale.

Un disastro annunciato e più volte denunciato che ormai è arrivato al capolinea.

Che peccato e che vergogna!

Parere sfavorevole dei Revisori sul Rendiconto 2016 del Comune di Catania

Parere sfavorevole dei Revisori sul Bilancio Consolidato 2017 del Comune di Catania (53)