Ancora una volta si ripropone il copione di un bilancio previsionale approvato con riserva dai revisori. Un documento che presenta elementi incompleti e da portare in Consiglio Comunale con una tempistica “drammatica”, come la definisce Enzo Parisi, presidente della commissione Bilancio del Comune di Catania

Dopo quasi cinque mesi in mano ai revisori dei Conti, impossibilitati nell’esprimere un parere esaustivo per la mancanza – denunciata anche dalla magistratura contabile –  di numerosi documenti fondamentali, arriva finalmente il parere positivo per l’approvazione del Bilancio di previsione 2015. Il documento sarà portato in aula, a marce forzate, il prossimo 29 dicembre per essere chiuso, almeno formalmente, prima del 2016. 

Una tempistica che, ancora una volta, costringe i consiglieri membri della commissione al ramo, e l’intero Consiglio Comunale a studiare ed esaminare un documento, ed il relativo parere in pochissimo tempo. “Vi sono numerose criticità, ed il bilancio sarà approvato “malamente”. Il parere d’urgenza in 5 giorni, ditemi voi cosa si può fare in 7 giorni, considerando che in mezzo ci sono anche le vacanze natalizie. Solo la relazione è fatta da 50 pagine, ma ci sono anche i documenti contabili. E’ tutto davvero drammatico, è un’approvazione ad occhi chiusi. Per me è assurdo inoltre che un bilancio di previsione 2015 venga approvato il 29 Dicembre, a fine anno”. 

“Finalmente è arrivato in commissione il parere dei revisori, verso le 12.45, ma non tutto il bilancio – ha commentato il vice presidente della commissione Niccolò Notarbartolo – I revisori facevano notare come il loro parere sia vincolato, ovvero hanno individuato una serie di emendamenti che devono essere necessariamente inseriti pena il non equilibrio di bilancio ed il parere negativo”. 

Gli emendamenti a cui fa riferimento Notarbartolo, pare non siano altro che la trasposizione delle richieste già avanzate dai revisori all’amministrazione comunale, in merito alla situazione esatta dei fitti passivi, del Fondo rischi per spese legali e le già note asseverazioni sulle conciliazioni delle aziende Partecipate. Ad aggiungersi, come già sottolineato diverse volte, la lista dei debiti fuori bilancio ed il debito presentato in questi giorni dallo studio D’Alessandro per conto, tra gli altri, dell’ex moglie del sindaco Bianco Maria Antonietta Zeno.