Fondi ad hoc per gli immobili sequestrati e confiscati, incentivi ai comuni sciolti per mafia, documentazione antimafia sui terreni agricoli anche per importi inferiori ai 5mila euro. Sono questi i contenuti di alcuni degli emendamenti presentati da Riccardo Nuti (M5S) in seno alla discussione sulla Legge di Bilancio. «La maggioranza – chiosa il deputato – non si lasci sfuggire l’occasione di essere concretamente d’aiuto nella lotta alle mafie: approvi i miei emendamenti piuttosto che disporre le solite mance elettorali per accontentare i desiderata di questo o quel politico gradito».

«Entrando nel dettaglio – specifica Nuti – ho proposto, tra le altre cose, innanzitutto che il fondo per i comuni sciolti per mafia per finalità di investimento, passi da 5 a 15 milioni di euro. Ma poi è necessario, come ho chiesto tramite un altro emendamento ad hoc, introdurre la possibilità di sforare il pareggio di bilancio. Occorre dare una mano concreta ai comuni rimasti invischiati in episodi di corruzione e criminalità, anche introducendo la possibilità di chiedere un prestito agevolato a Cassa Depositi e Prestiti per risanare l’ente e l’obbligo di ricorrere alla Consip o alle centrali d’acquisto uniche». «Tra le altre proposte presentate – continua il deputato M5S – ho chiesto anche la creazione di un fondo di garanzia per gli immobili sequestrati e confiscati alla mafia, dotato di 5 milioni, per la messa in sicurezza, l’adeguamento alle norme urbanistiche e per le ristrutturazioni: un atto dovuto se vogliamo rendere fruibili tutti quegli immobili tolti alla mafia e poi abbandonati perché inutilizzabili». «Infine – dichiara ancora Nuti – è necessario reintrodurre la documentazione antimafia anche per i terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei per importi inferiori ai 5mila euro. Bisogna vigilare e fare in modo che la criminalità non abbia alcuna via di scampo nel tentativo di usufruire di soldi pubblici».

«Le mie – conclude Nuti – sono proposte concrete. Al di là di mille parole e mille annunci, se questa maggioranza vuole chiudere la legislatura nel segno della lotta alla criminalità, ha il materiale per farlo, servito su un piatto d’argento. Vedremo se saranno più forti gli interessi di partito, con mance e mancette, o il bene della comunità, con norme serie e ragionate, per garantire trasparenza e vero contrasto all’anti-stato».