«Non se ne può più degli incredibili stipendifici nelle società pubbliche: tutti lo dicono, ma nessuno fa niente perché a tutti fa comodo avere un bacino elettorale a disposizione. Ecco perché, ora più che mai, è necessario bloccare le assunzioni nelle società a partecipazione locale». È quanto dichiara il deputato M5S Riccardo Nuti, che ha presentato a riguardo un emendamento alla legge di Bilancio, che verrà votato in questi giorni.

«Nello specifico – chiarisce Nuti – il mio emendamento prevede che le società che hanno un rapporto di spesa per il personale sul totale delle spese pari o superiore al 50%, non possano più fare assunzioni, stabilendo inoltre una sanzione in caso di inosservanza. Un provvedimento urgente e necessario perché non se ne può più di incredibili sperperi di denaro pubblico per sistemare amici e compari unicamente per fini elettorali. I dati pubblicati in questi giorni dalla Corte dei conti sono chiari: se consideriamo gli enti a totale partecipazione pubblica, l’incidenza dei costi per il personale supera il 60%, specie al Sud. Prendiamo il caso siciliano: oltre 12mila dipendenti per 57 società considerate dalla Corte. Siamo alla follia».

Nuti conclude: «Siamo ormai alle battute finali di questa legislatura. Il governo e la maggioranza hanno la possibilità, dopo cinque anni di disastri in ogni campo, di lasciare un segno tangibile e concreto. Voglio sperare che il Pd non sia tanto folle da sprecare anche questa occasione. Vedremo».