Metti un pomeriggio di domenica, raduna qualche fedelissimo più o meno traballante e offri loro un Thè all’inglese. Per parlare di elezioni e convincerli forse anche bluffando, che la partita delle Comunali è ancora aperta

All’appuntamento a casa della coppia Enzo & Amanda, però, Antonhy Barbagallo non si sarebbe presentato probabilmente perchè con qualcuno dei presenti (Sammartino?Raia? Villari?) non è disposto a prendere neanche un caffè, altro che “tea” all’inglese con pasticcini.

Gli ex alleati futuristi D’Agostino e Nico Torrisi, non li hanno neppure chiamati perchè finiti sul fronte di Pogliese. “Liste forti, ci vogliono liste forti” avrebbe ripetuto l’uscente sindaco, che con la eco del fido Marano si è premurato a informare della conviviale riunione i giornali “amici” .

Un thè fine, che il giorno successivo si è però sversato nell’hotel Excelsior nella tristissima riunione della sedicente Direzione Pd, assenti ingiustificati Sammartino e Sudano: tutti contro tutti con buona pace di Bianco e Marano che ancora sperano di mettere la polvere sotto il tappeto dell’ipocrisia.

La fuga generale dal suicidio annunciato  del Pd, autostrangolatosi alla smisurato  egocentrismo  di Bianco a volersi ricandidare malgrado sia destinato a una sonora sconfitta, è l’unico dato sicuro di questa pantomima, tanto inutile quanto arrogante. Nè un comitato elettorale aperto dal candidato sindaco uscente, né quel pizzico di speranza di vincere per quel stonato solista ormai fuori spartito.

Solo l’elegante sorseggiare di un thè di facciata e una riunione in un albergo, di pseudo dirigenti ormai solo rappresentanti di se stessi. E poi niente, solo liti, diffidenze e distacco dalla Città che da parecchio tempo non aspetta altro che si chiuda questa sventurata pagina del bianchismo: un thè nel deserto quello finemente preparato da Enzo & Amanda per ospiti ormai convinti che la festa è irrimediabilmente finita.