Il Movimento Civico di Matteo Iannitti lancia un durissimo attacco all’attuale sindaco che sceglie l’ufficio dell’editore-direttore-imprenditore per annunciare il (suo) proposito di ricandidarsi nel 2018. “Mario Ciancio, l’1 giugno di quest’anno, è stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa -afferma il movimento- Il 20 marzo 2018 si terrà la prima udienza del processo. Sono ad oggi costituite parti civili l’Ordine dei Giornalisti e la famiglia di Beppe Montana, poliziotto ucciso dalla mafia. Il Comune di Catania, per bocca del Sindaco, ha annunciato che “il Comune di Catania si costituirà parte civile nel processo a carico dell’imprenditore”

“Nonostante ciò -prosegue il comunicato- il Sindaco di Catania ha reputato opportuno andare a fare visita a Mario Ciancio, nel suo studio privato, per rilasciare un’intervista sull’operato dell’amministrazione comunale, sul Piano Regolatore della città, sui progetti futuri. Il Sindaco era accompagnato dal presidente del comitato dei festeggiamenti per la festa di Sant’Agata, nonché suo consulente e vicesegretario regionale del Partito Democratico, Francesco Marano. Come riportato in prima pagina oggi 2 gennaio 2018 dal Quotidiano La Sicilia. Uno schiaffo alla città, alla magistratura, alla lotta alla mafia. Una scelta inopportuna e gravissima”.

“Il Comune di Catania annunciando la sua costituzione come “parte civile” contro Ciancio, ha scelto di diventare parte attiva nel processo penale e di vantare addirittura una “pretesa risarcitoria” per i danni patiti dalla città a causa della condotta di Mario Ciancio, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. È inaccettabile che il massimo rappresentante della stessa istituzione che ha deciso di agire contro Ciancio, in veste istituzionale, si presti a far visita presso il suo studio, a discutere con lui del futuro della città, a intrattenersi con lui amichevolmente scambiando auguri di “un 2018 ricco di soddisfazioni”, ad appena tre mesi dall’inizio del processo”.

“Un Sindaco è certamente tenuto a rilasciare un’intervista a un giornale -incalza Catania Bene Comune- e vi sono molti modi per farlo. Far visita a un direttore e imprenditore sotto processo per mafia nel suo studio privato è certamente il più inopportuno”.

Nel frattempo uno dei quotidiani online, “Catania Today”, lancia un sondaggio sulla pagina facebook, chiedendo ai lettori di dare un voto. E qui la conferma: la gente chiamata ad esprimere un voto dà al massimo tre all’amministrazione uscente, tranne qualche rara eccezione da parte di persone che hanno tratto magari alcuni “benefici” che Bianco ha lasciato sulla graticola per mesi fino alla soluzione.

Ancora una volta dunque, qualora non fosse chiaro dalle geniali intuizioni del sindaco, Catania si pronuncia in modo chiaro e dice che il tempo delle passerelle e dei sopralluoghi, delle fioriere e delle foto in pompa magna, facendo finta che tutto va bene, finalmente sta per scadere.