Sul caso di Banca Base il Codacons ha deciso di presentare oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Catania affinché si indaghi sulla vicenda a tutela degli azionisti e dei correntisti dell’istituto di credito, puntando il dito sull’efficienza dei controlli da parte delle autorità responsabili.

Appare necessario, opportuno e doveroso che la intestata Procura intervenga fattivamente e concretamente sulla notoria e gravissima vicenda relativa alla Banca Base (Banca sviluppo economico) di Catania che starebbe creando diverse problematiche ai suoi circa 2000 correntisti e i 600 azionisti ben potendosi configurare, a carico di coloro che risulteranno responsabili, fattispecie penalmente rilevanti – scrive il Codacons nell’esposto – Dubbi e perplessità sorgerebbero in merito non solo alla sussistenza delle circostanze eccezionali tali da aver portato il commissario all’attuazione di un provvedimento  di tale portata –  la sospensione starebbe creando gravi problemi agli azioni e correntisti ( i pagamenti sono stati sospesi, cosi come i bonifici in entrata  e uscita, impossibilità di riscuotere cambiali non pagate dalla stessa banca con il serio rischio di protesti etc) – ma ombre emergerebbero proprio sulla gestione operata dalla banca prima di essere posta in amministrazione straordinaria”.

In tal senso il Codacons ha chiesto alla Procura di accertare in primis la rispondenza alla realtà dei fatti riportati dai media verificando nel dettaglio l’attività di vigilanza svolta dalla Banca d’Italia e dalla Consob in merito alla Banca Base, e se possano accertarsi responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti quali omessa vigilanza, per il reato di omissioni in atti di ufficio ex art. 328 c.p. e concorso negli illeciti contestati anche sulla base dell’art. 40 del codice penale che afferma: “non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo“, nonché verificare se l’adozione del provvedimento di cui all’art. 74 tub da parte del commissario della Banca Base sia stato preso in presenza dei presupposti e dunque delle circostanze eccezionali o se del tutto arbitrario con grave e diretto danno per tutti gli  azionisti e correntisti, investitori e risparmiatori, e valutare se siano sussistite responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti a carico dei vertici della banca prima di essere posta in amministrazione straordinaria.