Si complica la vicenda della piccola banca catanese finita in amministrazione straordinaria con centinaia di clienti con i propri soldi bloccati da un provvedimento della Banca d’Italia senza precedenti. Non sono bastati ben 30 giorni al Commissario Straordinario prof. avv. Antonio Blandini ed ai componenti del Comitato di Sorveglianza (avv. Francesco Borza e dott. Andrea Dara e Roberto Loria) non solo per risolvere la situazione, ma quanto meno per dare un minimo di informazioni su una situazione che denuncia le gravissime responsabilità delle autorità di controllo che non si capisce cosa abbiano controllato in tutti questi anni in cui le carenze di questo istituto venivano pubblicamente rappresentate dalla stampa. Una gestione estremamente preoccupante e pericolosa del sistema bancario: se questi, così drammatici, sono gli esiti dei “costanti controlli preventivi”, qual’è il livello di rischio che ci si assume quando si apre un semplice conto corrente in una qualsiasi banca italiana? VUOLE IL SIGNOR COMMISSARIO STRAORDINARIO PROF.AVV. ANTONIO BLANDINI, DOPO UN MESE, DARE CHIARIMENTI PUBBLICI DEI REALI MOTIVI PER I QUALI TRATTIENE I SOLDI DEI CITTADINI?