Annunciata azione di responsabilità per almeno 8 milioni di euro nei confronti degli amministratori commissariati. Il commissario ha appena 20 giorni per chiudere la trattativa oppure sarà “bail in”.

Forse.

Questo l’avverbio più adatto ad una vicenda che si trascina ormai da 70 giorni con centinaia di imprese e famiglie che si sono visti bloccati i propri soldi sui conti correnti e depositi di una banca locale che ha visto schiantarsi in una notte tutte le velleità del suo management.

La potente attività di moral suasion di BankItalia pare abbia fatto breccia nella ben più solida e strutturata Banca Agricola Popolare di Ragusa che nelle scorse settimane avrebbe fatto un’offerta condizionata che dovrebbe concretizzarsi domani, venerdì 20 aprile .

L’istituto ibleo acquisirebbe attivo e passivo di Banca Base che però si vedrebbe azzerato il capitale sociale con la conseguenza che tutti gli azionisti si troverebbero in mano carta straccia e la strada obbligata dell’azione di responsabilità nei confronti del management capitanato dall’ex presidente Bottino per provare a recuperare qualcosa.

Il valore di queste azioni risarcitorie è già stato individuato in circa 8 milioni di euro.

In ogni caso restano ormai pochissimi giorni al Commissario Straordinario per risolvere la questione, considerato che alla scadenza dei 90 giorni non saranno possibili ulteriori proroghe (mica è un appalto dell’amministrazione Bianco…) e in caso di insuccesso delle trattative dovrà procedersi con la messa in liquidazione coatta attraverso la famigerata procedura “bail in” che andrebbe a produrre sui correntisti, oltre la soglia dei 100 mila euro, conseguenze drammatiche oltre che complicare ulteriormente il rimborso anche per i piccoli depositanti in teoria assistiti dal Fondo di Garanzia Interbancario (ma ce ne sono soldi su questo fondo?).

Non sono ancora chiari i contorni tecnici dell’operazione con BAPRagusa, ma è probabile che entro un paio di giorni dalla firma del contratto di acquisizione i conti e depositi liquidi possano finalmente essere sbloccati rapidamente e li si conoscerà la reazione di quanti si sono trovati imbrigliati in tutta questa faccenda: lasceranno lì il loro soldi?

Forse.

PS Un consiglio spassionato agli azionisti: la prossima volta leggeteveli bilanci e prospetti informativi, noi lo avevamo fatto ( e pubblicato) nel 2014!