Nei mesi scorsi abbiamo ripreso il programma elettorale “Catania 10+” con cui l’attuale Sindaco Enzo Bianco vinse le elezioni due anni fa. Tra i progetti del punto 4 dedicato a “Catania città solidale”, si legge l’impegno di istituire la badante di condominio. Dopo la caduta nell’oblio, la proposta della III Circoscrizione e la risposta dell’Ass. Angelo Villari

Ci sarà una grandissima attenzione per le aree di povertà e di disagio, con convenzioni, con associazioni di volontariato per assistenza agli anziani e agli indigenti, con l’istituzione di figure nuove, come la badante di condominio, con la creazione di orti di solidarietà e altre iniziative”.

Tra gli obiettivi a medio e lungo termine che l’amministrazione Bianco si pose due anni fa – prima delle elezioni – c’era una città più sicura, accogliente, solidale, giovane, dinamica, civile, vibile, trasparente, partecipata e metropolitana.

A ridosso del nuovo anno, la III Circoscrizione (Borgo Sanzio) ha ripreso una delle proposte dimenticate dall’amministrazione e già sperimentata in altre città italiane tra cui Milano, Bologna, Trieste e Bolzano: il progetto “badante di condominio”.

L’idea è quella di un unico lavoratore che suddivida le ore di servizio tra le famiglie di uno stesso caseggiato. In questo modo, gli anziani che non necessitano di assistenza permanente potrebbero ricorrere alla badante nel momento di reale bisogno avendo la certezza della sua immediata reperibilità durante l’intera giornata ma risparmiando sul costo del servizio. Dall’altra parte, la badante ottimizzerebbe il proprio lavoro senza dover affrontare spostamenti in città per raggiungere i diversi datori di lavoro e avrebbe un contratto lavorativo regolarmente riconosciuto (spesso un miraggio in questo settore).

Questo modello di assistenza condivisa dovrebbe mettere a disposizione di anziani e famiglie un elenco di persone affidabili e qualificate per badanti e baby sitter, pertanto si istituirebbe un albo comunale in cui i candidati dovrebbero indicare le proprie competenze.

Lo scopo è quello di fungere da mediatori tra chi propone un’offerta e chi necessita del servizio. In questo modo, la badante avrebbe un’occupazione regolarizzata, ne deriverebbero nuove opportunità per i giovani e si potrebbero creare le condizioni per osteggiare il lavoro sommerso”, ha dichiarato la consigliera Laura Sicari che ha proposto il progetto poi discusso dalla Quarta C.C.P. della circoscrizione catanese con il più alto tasso di residenti anziani.

Per questo, il Consiglio ha discusso della possibilità di invitare, a gennaio 2016, l’Assessore all’Armonia Sociale Angelo Villari e di proporgli il progetto per evitare che anche questa idea – congelata da due anni – muoia a causa del solito “pachiderma amministrativo”.

Contattato telefonicamente da SUD press, l’Assessore Villari ha risposto: “Di questo progetto non abbiamo ancora discusso, c’è l’intenzione di attuarlo ma non avverrà rapidamente. Invece, abbiamo in campo la gara per l’assistenza domiciliare integrata che, rispetto all’assistenza semplice, assicura pure un minimo aiuto sanitario. Finanziata dalla legge 328, l’assistenza domiciliare integrata è destinata agli anziani che vivono da soli, per una durata di un’ora al giorno. Nelle prossime settimane verrà assegnata la gara e si procederà nell’iter per l’avvio del servizio.”