Grande impegno della prefettura di Catania nel fronteggiare le troppe crisi aziendali che stanno rendendo drammatica la situazione sociale dell’intera provincia, con migliaia di famiglie sul lastrico e con difficili prospettive. Tra le ultime emergenze la repentina chiusura del marchio storico delle stoviglie monouso di Acireale DACCA SpA per la quale si è svolto un vertice per trovare soluzione ad una possibile riconversione della produzione che possa salvare un centinaio di posti di lavoro. Ma la situazione generale si sta facendo davvero pesante e pericolosa per la tenuta sociale della comunità catanese.

“Alla riunione convocata dal Prefetto hanno preso parte i Sindaci dei Comuni di Acireale ed Aci Catena, la Dirigente del Centro per l’Impiego, i rappresentanti sindacali e della Società Dacca monouso S.p.A. , per un esame congiunto delle problematiche occupazionali legate allo stato di crisi della predetta azienda.

Nel corso dell’incontro, in particolare, sono state valutate possibili iniziative volte ad assicurare soluzioni immediate per venire incontro alle esigenze dei lavoratori e delle famiglie, garantendo un sostegno economico agli oltre 100 lavoratori, che non percepiscono lo stipendio dallo scorso mese di marzo, attraverso l’erogazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.

È stata evidenziata l’opportunità di considerare anche le possibili prospettive di riavvio dell’attività aziendale, eventualmente mediante una riconversione, al fine di non pregiudicare una realtà produttiva importante per il territorio ed evitare gravi ricadute occupazionali.

In tale ottica, su sollecitazione del Prefetto, le parti hanno concordato di tenere un incontro, martedì 25 giugno prossimo, presso il Municipio di Aci Catena, per esaminare ulteriori iniziative con il Sindaco di Acireale e le Organizzazioni Sindacali.

La Prefettura interesserà il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dello Sviluppo Economico e gli Organi di governo regionali per l ‘accelerazione delle procedure di erogazione della C.I.G.S. a tutti i lavoratori.”

Sin qui il comunicato della prefettura, a noi non resta che mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo nella provincia di Catania, provando a contribuire a far si che l’allarme quotidianamente lanciato dalle autorità locali sia raccolto rapidamente da quelle nazionali in considerazione del fatto che una crisi così pesante non può essere risolta in sede provinciale, ma deve richiedere uno sforzo corale per riconvertire una intera economia che, evidentemente, ha avuto uno sviluppo del tutto fallimentare in assenza di una strategia lungimirante.

Momento troppo delicato e pericoloso per essere lasciato all’improvvisazione o alle pulsioni delle costanti campagne elettorali: qui stiamo parlando della vita di centinaia di migliaia di famiglie.