Consegnare alla città di Catania, entro il mese di ottobre, l’importante centro di eccellenza la cui realizzazione è in corso a cura di Lad Onlus. Con questo obiettivo si è tenuto, all’interno del cantiere, il tavolo tecnico tra amministrazione comunale, dirigenti e tecnici che stanno contribuendo alla realizzazione dell’importante opera. Per completarla si è fatto appello alla città. Il 5 per mille e donazioni fiscalmente agevolate a LAD ONLUS sul cui sito è possibile visionare il progetto e gli stati d’avanzamento

Progettato e costruito con criteri architettonici e soluzioni bioclimatiche all’avanguardia, WonderLad sarà in grado di ospitare in un’ala fino a ottanta bambini affetti da malattie oncologiche o con grave disagio sociale, dove potranno ricevere le dovute cure e attenzioni, e usufruire dei molteplici laboratori d’arte e “ritrovare un senso di normalita`” – come ha dichiarato Cinzia Favara Scacco, Presidente di Lad ONLUS.

“Lo strumento che vogliamo utilizzare è l’arte e la creatività, che attivano un grande senso di contatto, e dove i bambini possono continuare ad essere se stessi senza essere schiacciati dalla malattia -aggiunge la presidente- Vorremmo inoltre promuovere il fatto di trovare, attraverso questi strumenti creativi, quelle che sono le passioni interne del bambino, che potrebbero diventare in futuro un’attività o una professione. Insomma vorremmo rendere WonderLad un luogo dove sarà possibile esplorare e ritrovare se stessi, al di là della malattia.“

Il centro WonderLad, una tra le opere più importanti del Terzo Settore in Italia, nasce nel cuore del quartiere Barriera, in un parco urbano, concesso dall’amministrazione comunale, di oltre 17 mila metri quadrati.

Il progetto frutto di un concorso internazionale di architettura vinto dallo studio FrontiniTerrana architects di Firenze, ha ricevuto il sostegno e diverse donazioni provenienti da tutto il mondo.

Da Lisbona a New York, da Almhult a Madrid, molte le aziende e le multinazionali che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo del progetto, ma che non è ancora stato ultimato.

“Mancano circa 400 mila euro per completare il primo blocco funzionale, che potrebbe essere pronto già da ottobre – dichiara il direttore dei lavori, l’architetto Emilio Randazzo – Per completare gli altri due blocchi, quello degli alloggi notturni e del polifunzionale, servirebbero circa un milione e mezzo di euro, che potrebbero arrivare dai fondi comunitari, grazie anche al supporto dell’Amministrazione comunale”.

Al tavolo tecnico, presieduto dal Sindaco Enzo Bianco, hanno partecipato l’assessore all’urbanistica Salvo Di Salvo, la dottoressa Cinzia Favara Scacco e l’architetto Emilio Randazzo, Giada Li Calzi, esperta di fondi europei per la Salute e il Sociale, il segretario e direttore generale del Comune di Catania Antonella Liotta, il vice segretario Uccio Russo e i direttori degli uffici al Patrimonio, Maurizio Trainiti, e all’Urbanistica, Biagio Bisignani.

“Occorre fare il possibile per completare la realizzazione di uno dei più bei progetti di solidarietà” – ha dichiarato il sindaco Bianco, lanciando un formale appello a tutti gli imprenditori affinché il progetto venga definitivamente completato-. Data la valenza sociale del progetto, il centro potrebbe diventare un importante punto di riferimento per il quartiere di Barriera e per la città. Ed è per questo motivo che il Comune è partner fondamentale per la realizzazione del centro”.

Nel corso dell’incontro è stato stabilito un piano di lavoro e l’istituzione di un gruppo operativo che affronterà tutte le problematiche e le questioni riguardanti la viabilità e le opere di urbanizzazione.