giovedì - 22 novembre 2018

Palazzo Bernini: il simbolo perfetto di chi amministra Catania

Palazzo Bernini, come sappiamo è stato svenduto all’asta per poco pù di 2 milioni di euro dopo essere stato acquistato dalla giunta Bianco nel 1999 per 8,5 miliardi di vecchie lire e lasciato marcire. Alla fine pignorato su istanza di case di riposo di cui ci siamo occupati per i crediti vantati nei confronti del comune

Isola ecologica di Nesima: mai attivata e vandalizzata.Ma l’amministrazione Bianco che fa?

Elementi di ferro portati via, struttura sempre più fatiscente e spazzatura gettata a a caso ovunque. E meno male che nel 2014 il Comune aveva messo a disposizione 400 mila euro da destinare a tutte le isole ecologiche della città e questo poteva costituire una speranza per recuperare l’impianto. Da allora sono passati più di

Rifiuti, la vergogna di Catania per le strade

Sacchetti di organico, pannolini, vecchi indumenti, stracci, legna, e addirittura divani in bella mostra proprio sul marciapiede: è ancora caos rifiuti per le strade del centro storico, specialmente in alcuni punti dove da mesi si sono formate delle micro discariche e si tratta delle centralissime via Grotte Bianche e via Sisto, la parallela di via

Legalità, giovani e lavoro: Emiliano Abramo presenta i 3 punti del suo programma

Legalità e trasparenza, ma anche creare un nuovo ponte tra vecchie e nuove generazioni e di sviluppo economico e commerciale del capoluogo etneo: questi sono i primi tre progetti per Catania elaborati e presentati da Emiliano Abramo, candidato sindaco alle prossime amministrative di giugno con il suo movimento civico “E’ CATANIA”. E sui risultati di

Catania Politiche 2018, i 5 Stelle spopolano anche in tutta la provincia etnea…in attesa delle amministrative

Nunzia Catalfo vince per il Senato con 132.436 voti a Catania e Maria Laura Paxia per la Camera è stata eletta con 67.712 voti nel capoluogo etneo. Ma chi hanno votato i cittadini nei Paesi Etnei? A Gravina di Catania, Mascalucia, San Gregorio, San Giovanni La Punta e Sant’Agata Li Battiati abbiamo sempre la Catalfo per il

Caos lavori stradali: a rischio la sicurezza dei cittadini!

Da qualche mese Interminabili interventi stradali nel Comune di Catania hanno deturpato le strade del capoluogo etneo generando non poche perplessità e disagi tra i cittadini: nei tratti in cui il marciapiede è stato delimitato per consentire di effettuare i lavori con scavatrici e betoniere, mancano appositi passaggi pedonali e si è costretti a camminare sulla

Piazza Tricolore: ancora orrende “pezze” per nascondere le inadempienze

Ornamenti di cemento e recinzioni ancorate al suolo lungo tutto il perimetro che delimitano una grande area vuota, rendendola inaccessibile: questo è l’aspetto di piazza Tricolore a Ognina a seguito dei lavori di manutenzione a cui è stata soggetta in questi giorni, ma del tanto atteso recupero strutturale, neanche l’ombra

Altro che “Lungomare Liberato”: mantenuto come discarica a cielo aperto di Catania

In 5 anni ne hanno solo aumentato il degrado. Parti di automobili, fustini di detersivo, cibo, plastica e carta ovunque: dal Borghetto Europa fino alla circonvallazione, passeggiando dal lato del mare,  si trovano innumerevoli quantità di spazzatura tra gli scogli, gettati incivilmente dalle persone senza alcun ritegno. Il Lungomare di Catania, che dovrebbe essere una delle

La città si mobilita per il recupero di piazza Pilo, in degrado da tempo

Punto d’incontro di ragazzi e zona di passaggio che collega viale XX Settembre a via Monserrato, la centralissima piazza Rosolino Pilo fino alla scorsa settimana era in stato di abbandono e deturpata da rifiuti. Le condizioni di quella che dovrebbe essere un’area verde in pieno centro non sono passate inosservate a cittadini e volontari dell’associazione Nuova Agropoli, attiva

Nuove fioriere in piena via Etnea, i commercianti: “Inutili e pericolose”

Le presunte barriere anti terrorismo piazzate dal Comune di Catania in piena via Etnea, agli incroci più importanti, e già colpite purtroppo da qualche spericolato guidatore notturno, sono giudicate pericolose e inutili da commercianti e passanti. I primi in particolare, propendono nettamente per la mancanza totale di reali vantaggi sia a livello di traffico che di

Pronto soccorso: dopo Vittorio Emanuele e Garibaldi, attese troppo lunghe anche al Cannizzaro

Lunghissime attese e sporcizia non indifferente sono i problemi con cui le persone sono costrette a fare i conti al pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro. I pazienti: “Si aspetta delle ore prima di essere visitati, il reparto, bagni compresi, è sporco e appena chiedi qualcosa al personale o si verifica il minimo problema, si infastidiscono”

Garibaldi Nesima: lunghe attese e bimbi al freddo al pronto soccorso pediatrico

E’ di appena due giorni fa la notizia della morte al Garibaldi Nesima, di una bimba di appena due anni per via dei postumi di un’infezione virale, almeno così si è appreso. A prescindere dalla cause di questa tristissima notizia, siamo andati a dare un’occhiata al pronto Soccorso pediatrico e mentre c’eravamo, anche ad altri reparti

Garibaldi vecchio: ancora attese e lamentele, domani apre la nuova area “Codici verdi”

Pronto soccorso affollato e “frequentato” soprattutto da persone molto anziane che attendono il loro turno sulla sedia a rotelle, vicino alle porte dell’ascensore o alla porta d’uscita, uno dei bagni è guasto, la pulizia lascia a desiderare e in alcune strutture ci sono zone con segni di degrado: queste sono le condizioni dell’ospedale Garibaldi in piazza

Benvenuti al Vittorio Emanuele, tra scarsa sicurezza e strutture vecchie

Interi corridoi con buchi nelle pareti, crepe e muri con aloni di muffa che perdono ampie parti di intonaco, strutture esterne logore, neon senza coperture e aree dove non c’è nessuno e potrebbe entrare facilmente chiunque. Ecco quello che si trova al “Vittorio Emanuele”, l’ospedale in via Plebiscito, al confine con il quartiere popolare di San

Palestra Lupo, da stazione per le corriere a centro culturale e di aggregazione: ma il Comune dov’è?

Realtà di aggregazione sociale e condivisione culturale: ecco cos’è oggi la palestra Lupo, uno dei luoghi simbolo degli immobili abbandonati, “salvato” dai cittadini, senza l’aiuto delle istituzioni. Dagli anni 60 fino a oggi questo posto ne ha viste tante: prima stazione per le corriere, poi palestra di scherma e ancora luogo abbandonato e ricovero di senza tetto fino

Librino, il Campo San Teodoro mai finanziato e le inutili piste ciclabili

Ristrutturazione di palestre con impianto elettrico, impianto antincendio, nuovi bagni e docce: ecco il progetto fantasma da 2 milioni di euro per riqualificare il Campo San Teodoro Liberato, approvato nel 2015, ma a quanto pare mai finanziato dal Comune. Questo è quanto sollevato da Matteo Iannitti, leader di Catania Bene Comune, in un post su

Ospedale Santa Marta tra sporcizia e spazi abbandonati. I pazienti “Condizioni assurde”

Lo sporco è ben visibile sulle scale, i muri all’ingresso perdono ampie parti di intonaco e, in alcuni punti, sono evidenti dei fasci di tubi scoperti; una parte della struttura è chiusa e un’altra, dove si troverebbe la cappella, sembrerebbe un antico edifico completamente abbandonato tra impalcature e una fitta vegetazione: questo è l’ospedale Santa Marta di

Librino, incendio distrugge la sede dei “Briganti Rugby”. Il dirigente: “profondamente scossi ma non ci fermeremo!”

Ennesimo atto vandalico, il peggiore di tutti fino ad ora, al Campo San Teodoro di Librino, campo di rugby dove da anni si allena la squadra del quartiere “Briganti di Librino”: la scorsa notte un incendio doloso appiccato da sconosciuti che si sono introdotti all’interno dell’immensa struttura ha distrutto la club house dell’associazione il cui interno è completamente

Caos Sport: Arancio e Falzone consulenti di Bianco, Parisi (Coni) “Coperture eccellenti ai 4 anni di inefficienza”

“Che senso ha nominare degli esperti a fine mandato? Che Bianco voglia nascondere tutto quello che non è stato fatto per lo sport in questi anni dietro due grandi nomi?”. A chiederselo in un durissimo post nel quale esprime il suo autorevole punto di vista senza peli sulla lingua non è un pinco pallo qualsiasi

L’ispettore Licari torna a casa, Natale in famiglia nell’augurio di una veloce guarigione

L’ispettore della polizia urbana catanese, ridotto in fin di vita quasi tre mesi fa dopo aver subito una brutale aggressione mentre era in servizio ad uno degli ingressi di via del Rotolo, è stato dimesso dal centro specialistico di riabilitazione neurologica di Cefalù, a causa della depressione insorta. Licari, durante quelle ore di lavoro, aveva impedito ad un giovane

Istituto Alberghiero al centro dei riflettori tra strutture fatiscenti e cucine inutilizzate

Calcinacci che cadono, pilastri arrugginiti, cucine chiuse, impianti elettrici con problemi, bagni nel degrado, senza luce e senza porte, sporcizia, infiltrazioni d’acqua: queste sembrano essere purtroppo le drammatiche condizioni di alcune sedi dell’istituto alberghiero Karol Wojtyla di Catania, in particolare quella in viale Tirreno, segnalate dal senatore catanese del Movimento 5 Stelle Mario Giarrusso che ha

Caso Nova Entra, rinviati a giudizio gestore del canile, funzionari Asp e del Comune

Sudpress denuncia da anni il sistema di gestione dei canili ed in particolare l’incredibile girandola di proroghe continue effettuate dall’amministrazione Bianco che lo hanno trasformato in un affare milionario praticamente senza regole.  Il giudice Santino Mirabella ha rinviato a giudizio Mario Bongiorno, titolare del canile, Carmelo Macrì e Salvatore Rubino, dirigenti dell’Asp veterinaria, Salvatore Bonanno

Annunciati “58 milioni per le periferie”, ma i “disperati” di Librino sopravvivono ancora in Cattedrale

Tante promesse e belle parole sulla riqualificazione delle periferie di Catania attraverso una convenzione firmata da Bianco e Gentiloni che pone una particolare attenzione su San Giovanni Galermo e Trappeto Nord, per 18 milioni di euro, ma la realtà dei fatti non fa certo ben sperare. Intere famiglie dei quartieri più disagiati come Librino, San Giorgio e

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