Gaetano Tafuri, avvocato catanese e da ieri nuovo presidente Ast, politicamente vicino da sempre a Raffaele Lombardo, è già stato in passato commissario governativo della Ferrovia Circumetnea, ma non solo, perchè all’interno dell’azienda di trasporti regionale ha ricoperto un ruolo di vertice nel 2013, essendo stato vicepresidente. Dunque un profilo di grande esperienza, la cui nomina ha incassato il plauso e la soddisfazione di una delle principali sigle sindacali legata ai trasporti, impegnata da anni nelle battaglie in favore di Ast, e Amt a Catania, la Fast Confsal. Dalla cui segreteria regionale viene infatti comunicato: “Apprezziamo la scelta operata dal Presidente della Regione,  Nello Musumeci. Tafuri è persona competente che risolleverà l’azienda”

Il nuovo manager quindi sembra intanto partire con i favori dell’ambiente, anche e soprattutto in virtù della sua esperienza che appunto, durante il precedente governo regionale di Rosario Crocetta, lo portò a mettere per iscritto alcune irregolarità all’interno dell’azienda, evidenziandone le criticità.

In questo senso, Giovanni Lo Schiavo, segretario Fast Confsal sottolinea nel comunicato di benvenuto al neo presidente: “Una guida autorevole e certa per l’Azienda Siciliana Trasporti; l’avvocato Tafuri, che per competenza e specificità e per l’esperienza maturata nel settore del TPL, siamo certi riuscirà ad imprimere una svolta significativa al rilancio della Partecipata regionale. L’Ast, non può continuare ad  essere considerata un “carrozzone della Regione”, in quanto, ha tutti i requisiti e le professionalità interne per rivestire un ruolo strategico nello scenario del trasporto pubblico dell’isola. La Partecipata della Regione, ancora oggi, paga lo scotto di erogare un servizio sociale,  ma abbisogna di essere risanata in tutto e per tutto, pena la sua stessa sopravvivenza. Auspichiamo che l’avvocato  Tafuri, sappia rappresentare al meglio  le istanze dei lavoratori, coniugando alle stesse, quelle dell’Azienda pubblica”.