La notizia doveva essere che il direttore generale del Calcio Catania Pietro Lo Monaco si è dimesso dal suo incarico tra mille polemiche. In realtà il colore alla vicenda viene dato dal contenuto della conferenza stampa in cui tra mezze bestemmie ed accuse a tutto tondo, viene attaccato duramente il cronista de La Sicilia Giovanni Finocchiaro, accusato di “dare voce” alle contestazioni contro la dirigenza della società di calcio. Durissima la reazione del segretario di Assostampa Orazio Aleppo. I video dello scambio di battute e dell’attacco al sindaco di Catania Salvo Pogliese pubblicati sulla pagina FB “Catania una fede”. A noi, come noto, del calcio importa pochissimo ma esprimiamo tutta la nostra solidarietà al collega Finocchiaro e condividiamo pienamente la posizione del sindacato dei giornalisti.

La nota diffusa dal segretario provinciale Orazio Aleppo: “L’Assostampa Catania censura i toni offensivi utilizzati e l’attacco personale nei confronti del collega Giovanni Finocchiaro del giornale “La Sicilia” di Catania, durante la conferenza stampa dell’amministratore delegato del Catania Calcio Pietro Lo Monaco a Torre del Grifo. Questo suo modo di parlare per intimidire i giornalisti catanesi non è più tollerato. Nessun bavaglio, nessuna limitazione del diritto di cronaca e di critica potrà mai più essere imposto. Il Catania calcio non può condividere simili comportamenti.”

Sotto la scure dell’ormai ex DG del Catania anche la posizione assunta dal sindaco Salvo Pogliese che, stigmatizzando la necessità di dover svolgere l’ultima partita a porte chiuse a causa del mancato pagamento degli addetti alla sicurezza, aveva emesso un duro comunicato: “Il clima surreale nel Massimino deserto in cui si è svolta la gara con la Casertana, è una penalizzazione inaccettabile per la passione delle migliaia di tifosi che si sono visti sottrarre la possibilità di sostenere la maglia rossazzurra. Le evidenti difficoltà societarie non possono condizionare oltremodo l’andamento di una stagione agonistica che tutti speravamo fosse quella della svolta, dopo anni di tribolazioni e delusioni. Oltre il momento contingente che punisce ogni tentativo di liberare l’entusiasmo e l’attaccamento ai colori della Città, è arrivato il momento di fare chiarezza, con lealtà e linearità, sulle prospettive di un patrimonio che prima ancora che alla proprietà e all’amministratore delegato, appartiene ai tifosi, ai simpatizzanti, agli sportivi, in una parola alla Città di Catania. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, avviando un percorso di confronto con gli organi societari a cu pur riconoscendo gli sforzi compiuti, vanno rappresentate le esigenze di una piazza che non può rassegnarsi al declino e alla rassegnazione. In tante occasioni, alcune anche drammatiche, questa comunità di cittadini ha dimostrato di avere la forza per potersi rialzare e risorgere dalle proprie ceneri. Occorre uno sforzo congiunto di umiltà, generosità e lungimiranza per risalire la china, superando pregiudizi di ogni tipo per riprendere un cammino virtuoso e fare nuovamente sventolare, con orgoglio e dignità, la bandiera rossazzurra nei cuori dei catanesi. Il palazzo del Municipio è sempre aperto per tracciare un piano di rinascita con la dirigenza pro tempore del Calcio Catania Spa. Già da subito, siamo disponibili con l’assessore allo sport Sergio Parisi, a un primo incontro per segnare un nuovo corso chiaro, limpido e trasparente da comunicare alla Città, alla tifoseria e gli abbonati che ridia vigore alle speranze di rinnovamento, senza inutili arroccamenti di principio, per non soccombere alla tentazione dell’indifferenza.”