È giunta da pochi minuti la sentenza che ha assolto il deputato, che si trova agli arresti domiciliari scattati per altre accuse all’indomani delle elezioni, dall’accusa di falso, abuso d’ufficio e tentata concussione, per fatti commessi tra il 2004 ed il 2011 e per i quali era finito agli arresti nel 2011.

«Io non sono colpevole di concussione come mi accusa la procura – aveva dichiarato De Luca durante l’ultima udienza del processo tenutasi il  9 novembre ed alla quale si è presentato da detenuto ai domiciliari per altre accuse– io sono vittima di estorsione da parte di chi mi ha denunciato perché mi hanno proposto una transazione e un avvocato non fa una transazione senza che lo sappiano i suoi clienti».

De Luca era sotto processo accusato di falso, abuso d’ufficio e tentativo di concussione, reati commessi tra il 2004 e il 2010 nell’ambito del programma di opere di riqualificazione urbanistica e sviluppo dell’occupazione a Fiumedinisi, comune di cui era sindaco.

Il neo deputato all’ARS è stato arrestato nel giugno del 2011 con l’accusa, da parte della Procura di Messina, di aver favorito le imprese edilizie della sua famiglia. Le indagini vertevano sulla costruzione di un albergo con centro benessere e la realizzazione di centri di formazione del CAF Fenapi.

Oggi la sentenza di assoluzione.

De Luca resta ai domiciliari a seguito delle nuove accuse di associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale.