L’Asse dei disservizi, così si potrebbe apostrofare il tratto di strada a scorrimento veloce che collega Corso Indipendenza con l’A19. Inaugurata nel 2010, da quando è stata aperta non ha mai davvero visto un processo di pulizia approfondito, e le conseguenze purtroppo si sono rese evidenti nel corso del tempo.

ALLAGAMENTO-STRADA-ASSE-DEI-SERVIZI-SAN_GIORGIO-DISSESTO_STRADALE-SUDPRESS-Dagli allagamenti nei pressi dell’uscita di San Giorgio, che ogni anno nel periodo delle piogge vede l’accumulo di circa 40 cm d’acqua; agli ampi tratti di manto stradale invasi da vegetazione e rifiuti vicino alla zona di Librino: i disagi sono tanti, e in molti hanno tentato più volte di far presente il problema. Singoli cittadini e sindacati, municipalità e consigli di quartiere, ma nonostante le continue sollecitazioni nulla è davvero cambiato. Almeno fino a poco tempo fa.

Difatti è dal 22 novembre di quest’anno che il comune di Catania ha disposto lavori di pulizia straordinaria per sistemare, al meglio delle possibilità, i punti più pericolosi per gli automobilisti. Abbiamo avuto la possibilità di parlare con l’Assessore Fabio Cantarella, le cui deleghe all’Ambiente, Ecologia alla Sicurezza Urbana lo rendono una delle persone più indicate per occuparsi della questione, anche se:
“In realtà i lavori sarebbero di competenza della Regione. Noi stiamo intervenendo da un punto di vista comunale, ma senza costi extra per le nostre casse, unicamente per risolvere le criticità più impellenti e di carattere emergenziale”

CEPPO-CAPPAIA-STRADE-ASSE-DEI-SERVIZI-CATANIA-LIBRINO-DISSESTO_STRADALE-SUDPRESS“I lavori si stanno concentrando sul discerbamento del manto stradale, quindi sulla potatura di canneti e in generale di tutta la vegetazione che potrebbe rappresentare un pericolo. L’obiettivo di questi interventi è quello di limitare quanto più possibile i disagi per la popolazione, ed evitare che si formino dei “tappi” di materiali che potrebbero causare allagamenti in caso di pioggia”

Capiamo quindi che questi lavori non competerebbero all’amministrazione comunale e sono unicamente dettati dal carattere emergenziale della situazione, motivo per cui per loro stessa natura non sono sicuramente pensati per rappresentare una soluzione a lungo termine, di cui invece ci sarebbe un gran bisogno.

Detto questo, e fatte le dovute premesse del caso, cerchiamo di capire se effettivamente questi interventi stiano davvero servendo, e a che punto siano arrivati. Per fare questo ci sono venute in aiuto diverse segnalazioni da parte dei cittadini, da cui emerge che c’è sicuramente ancora molto lavoro da fare.TOMBINO-ASSE-DEI-SERVIZI-STRADA-SANGIORGIO-PULIZIA-DEFLUVIO-ACQUEE-SUDPRESS

Ci sono stati degli importanti lavori di disboscamento della vegetazione in prossimità del manto stradale, ma sono comunque rimaste numerose ceppaie che emergono dall’asfalto, e se non vengono eliminate del tutto si rischia di ricominciare da zero tra un paio di mesi.

Inoltre, durante questi lavori di pulizia straordinaria, è stato “disseppellito” un tombino completamente otturato e del quale si era “persa la memoria” nel corso degli anni. Si è scoperto che questa “ingenua” dimenticanza era ciò che portava all’allagamento in prossimità dell’uscita di San Giorgio. Nonostante tutti questi nuovi sviluppi, allo stato attuale il tombino è comunque ancora coperto da 10 cm di terra, e quindi il rischio di allagamento è ancora alto.

Queste sono solo alcune delle segnalazioni che ci sono arrivate, e siamo consapevoli che i lavori non solo sono ancora all’inizio, ma sono stati addirittura prolungati, quindi magari queste problematiche sarebbero state risolte comunque, ma non si sa mai, come sappiamo “cu si vaddau si savvau”.

La pensa così anche l’Assessore Fabio Cantarella, che ha concluso dicendo:
“Siamo a disposizione dei cittadini, vi invito a segnalarci ogni criticità, e la valuteremo con la giusta attenzione”