È una goccia nel mare dei problemi causati dalla criminale gestione amministrativa degli ultimi decenni del comune di Catania, ma qualche spiraglio sperando che si riesca quanto prima a tornare ad un minimo di decenza nei rapporti tra il comune ed i suoi creditori, almeno quelli legittimi. Tra questi certamente le migliaia di lavoratrici e lavoratori che lavorano per le cooperative sociali che prestano servizi nei vari ordini scolastici. A quelle degli asili nidi si devono mesi e mesi di arretrati e sono state ridotte alla disperazione. Adesso l’amministrazione pare abbia trovato risorse per pagare gli ultimi due stipendi correnti e gli asili potranno riaprire.

La soluzione si è trovata attorno al tavolo indetto dalla prefettura di Catania cui hanno partecipato il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore si servizi sociali Giuseppe Lombardo, oltre alle rappresentanze sindacali e delle cooperative, per sbloccare la vertenza delle ausiliarie degli asili nido in arretrato di diversi mesi dello stipendio.

L’Amministrazione Comunale, infatti, ha assunto l’impegno di liquidare immediatamente la mensilità di gennaio e anticipare quella di febbraio, sfruttando una norma di legge che autorizza tale possibilità.

Lunedì quindi gli asili nido comunali riapriranno regolarmente,e i giorni di disservizio verranno decurtati dalle rette pagate dai genitori.

“Abbiamo vissuto come un peso una situazione che non è dipesa da noi e che finalmente si è sbloccata – ha detto il sindaco Salvo Pogliese – ringrazio il prefetto, le organizzazioni sindacali e soprattutto le lavoratrici che hanno atteso pazientemente il saldo delle spettanze. Ricordo che da settembre a oggi l’amministrazione che presiedo ha liquidato ben sette mensilità arretrate, nonostante il dissesto che abbiamo trovato al nostro insediamento, recuperando parte dell’enorme ritardo accumulato nei mesi precedenti. Tuttavia, anche su questo si volta pagina, poiché cercheremo di venire incontro in ogni modo alle operatici dell’infanzia che svolgono un lavoro delicato ed essenziale.”

Speriamo di uscire presto da tutta questa pazzia.