Vibrata protesta delle associazioni artigiane etnee contro il progetto di scioglimento della Crias inserito nella legge di stabilità regionale. A Catania, l’appuntamento è venerdì 27 aprile prossimo alle ore 09.30 davanti alla sede Crias di corso Italia 104 per un sit-in di protesta.

«Massima delusione per il comportamento del governo regionale siciliano, assai poco sensibile nei confronti dell’esplicita volontà degli artigiani che verrebbero messi in ginocchio dalla soppressione della Crias, per decenni e decenni vitale polmone delle imprese siciliane».

Floriana Franceschini e Andrea Milazzo CNA Catania

Alzano la voce Cna Catania, Confartigianato Catania, Casartigiani Catania e Claai Catania dopo l’ennesima “fuga in avanti” dell’assessore all’Economia, il quale, affermano, « si ostina a portare avanti una complessa e delicata riforma come quella del credito agevolato, operando veri e propri blitz dentro gli organismi parlamentari. Noi non ci stiamo e non accettiamo affatto un testo che non è stato mai condiviso e concertato assieme alle organizzazioni di categoria, come sarebbe stato ragionevole attendersi».

«Una simile riforma, dalla portata epocale per la nostra regione, necessita di un tavolo di confronto con le parti sociali ed economiche», continuano Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai, « sarebbe pertanto opportuno rinviare la decisione in merito al riordino degli enti finanziari regionali ad un apposito strumento normativo che permetta i necessari approfondimenti senza essere sottoposto ai tempi stringenti della finanziaria, partendo dalle reali esigenze dei fruitori prima ancora che dalla struttura degli enti.

Se il vero banco di prova sarà l’aula, chiediamo il sostegno concreto di tutti i parlamentari dell’Asseblea regionale per rilanciare davvero il credito agevolato in Sicilia, nell’interesse delle aziende e degli artigiani».