Cateno de Luca, un “impresentabile”, è stato rieletto nelle file dell’Udc con 5.418 voti. E’ il leader del movimento Sicilia Vera la cui lista, insieme a Udc, ha superato lo sbarramento con il 7% dei consensi. De Luca adesso è agli arresti domiciliari per evasione fiscale, così come riferisce il sito di Repubblica che parla di misura cautelare in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip di Messina, da parte dei militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza e della compagnia dei carabinieri di Messina sud

De Luca sarebbe accusato in quanto promotore di un’associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di una evasione fiscale da un milione e 750mila euro.

Arresti domiciliari anche per Carmelo Satta, già sindaco di Alì, sempre nel messinese e presidente della società Fenapi, al centro della truffa. Il giudice ha disposto anche il sequestro preventivo per equivalente sia  nei confronti dei due arrestati che della Fenapi.

Attorno alla Fenapi, riconducibile a De Luca e Satta, e alla Federazione nazionale autonoma piccoli imprenditori, era stato creato un sistema di false fatture che avrebbe consentito l’evasione di imposte dirette e indirette. Secondo quanto riferito dal quotidiano, “la Federazione nazionale piccoli imprenditori imputava costi inesistenti alla Fenapi, che poi le trasferiva l’imponibile utilizzando il regime fiscale di favore di cui gode la Federazione piccoli imprenditori”. Nell’inchiesta ci sarebbero altri otto indagati a piede libero.

Il Leader di Sicilia Vera, questo il nome del suo schieramento, era già stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta per i lavori realizzati a Fiumedinisi, in provincia di Messina, dove De Luca era il sindaco e dove le sue aziende edili si sono aggiudicate i lavori. Nelle prossime settimane ci sarà la sentenza del processo che si tiene a Messina, dopo che era stata respinta la richiesta del deputato, di spostare il procedimento a Reggio Calabria.