Tangenti per la Siracusa-Gela. La notizia è stata diffusa dalla testata regionale BlogSicilia: le ipotesi di reato contemplerebbero la corruzione con turbata libertà d’incanti e abuso d’ufficio. Ai domiciliari il presidente del colosso delle costruzioni Condotte SpA Duccio Astaldi e il capo della segreteria tecnica di Crocetta Stefano Polizzotto. In carcere il vice presidente del CAS Antonino Gazzarra. Il dirigente dell’area tecnica del comune di Catania Maurizio Trainiti, con incarico scaduto e appena prorogato dal sindaco Bianco sino al 31 marzo, indagato quale direttore generale del CAS all’epoca dei fatti. IN AGGIORNAMENTO

Il gip di Messina ha disposto l’arresto di 6 persone tra cui Duccio Astaldi, presidente del consiglio di gestione della Condotte spa, impresa italiana leader nel settore delle costruzioni, il presidente del consiglio di amministrazione della COSIGE Scarl Antonio D’Andrea e l’ex capo della segretaria tecnica dell’ex governatore siciliano Rosario Crocetta, Stefano Polizzotto. Il dirigente dell’Area Tecnica del Comune di Catania Maurizio Trainiti indagato perché all’epoca dei fatti era Direttore Generale del Consorzio Autostrade Siciliane.

Sono coinvolti in una inchiesta che ha ad oggetto una presunta tangente per i lavori di realizzazione di tre lotti dell’autostrada Siracusa-Gela.

La misura cautelare è stata emessa anche nei confronti del funzionario del Consorzio Autostrade Siciliano Gaspare Sceusa. Astaldi, D’Andrea, Polizzotto e Sceusa sono stati posti ai domiciliari. Misura cautelare in carcere, invece, per il finanziere Nicola Armoniume Antonino Gazzarra, vicepresidente del Cas.

 Le accuse formulate dalla Procura di Messina sono, a vario titolo, di turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio e corruzione.

Oltre ai sei colpiti da misura cautelare, sono coinvolte nell’indagine cinque persone, tra cui i componenti della commissione che avrebbe dovuto verificare la congruità delle offerte per l’affidamento delle opere: Pietro Mandanici, Sebastiano Sudano, Antonino Recupero e Corrado Magro.

Indagato anche Maurizio Trainiti, direttore generale del Cas all’epoca dei fatti.