Il parlamentare regionale siciliano Giuseppe Gennuso, 65 anni, originario di Rosolini ed eletto nelle liste di Idea Sicilia – Popolari e Autonomisti, Musumeci Presidente, è stato arrestato lunedì sera dai carabinieri del comando provinciale di Siracusa su ordine della DDA di Catania con l’accusa di voto di scambio. L’indagine è ancora in corso e avrebbe fatto emergere rapporti di Gennuso con ambienti delle cosche mafiose siracusane, in particolare il clan Crapula

L’inchiesta vede coinvolte altre persone, ma vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti della Dda di Catania.

Gennuso, 65 anni, della lista di centrodestra Popolari ed Autonomisti, avrebbe stretto un accordo con la cosca di Avola per assicurarsi l’elezione alle ultime regionali. All’accusa di voto di scambio si aggiungerebbe dunque l’aggravante mafiosa. Gennuso è stato posto agli arresti domiciliari.

Ai domiciliari anche Massimo Rubino, considerato il procacciatore di voti per conto di Cosa nostra a favore di Gennuso, avvicinato da quest’ultimo proprio al fine di ottenere un sostegno da parte del clan, alla tornata elettorale.

Direttamente in carcere invece Francesco Giamblanco, genero del boss di Avola, Crapula.

Importanti per l’avvio ma sopratutto per lo sviluppo delle indagini, le inchieste del giornalista Paolo Borrometi che in un articolo dello scorso febbraio sul suo sito LaSpia aveva raccontato delle particolari frequentazioni del deputato autonomista, riferendo di un amico del capomafia Michele Crapula che nel corso delle elezioni regionali del 2017 dichiara il sostegno per Giuseppe Gennuso.

Da quanto appurato dai Carabinieri, tramite intercettazioni telefoniche, ambientali e tramite il controllo dei social network, è emerso che oltre ai soldi, circa 50,00 euro a voto per gli elettori compiacenti, venivano anche promessi posti di lavoro e ulteriori favori di svariata natura. I voti ottenuti solo per il territorio di Avola, sarebbero circa 200, per 10.000 euro messi a disposizione dal clan.

A seguito dell’elezione però non era per nulla certo, che il clan desse poi quanto promesso, così come non è stato possibile per ora accertare se per l’elezione di Gennuso sia stata essenziale questa compravendita di preferenze.

Si tratta di Massimo Rubino, su cui il giornalista scriveva di «dati di fatto che sono incontrovertibili, come il legame di Rubino con i Crapula e la campagna elettorale che lo stesso ha fatto per il deputato di Rosolini».

Gennuso è un politico dilungo corso già alla quarta legislatura all’ARS, è stato eletto nel 2006 con il Movimento per l’Autonomia, conquistando 6.606 preferenze a Siracusa. Nel 2008 riesce sempre con Mpa a conquistare 14.326 preferenze. Nel 2015 subentra a Pippo Gianni per la ripetizione parziale delle elezioni regionali.

Alle ultime elezioni del novembre 2017 con “Idea Sicilia, popolari e autonomisti”,  conquista 6.567 voti nel collegio di Siracusa rientrando all’Assemblea regionale.

E adesso, gli arresti e nei prossimi giorni la conseguente probabile sospensione dall’incarico parlamentare.