Lacunoso e generico, votato in fretta e furia più per consentire un’ulteriore proroga del vecchio appalto ed evitare così il default che per garantire un servizio migliore: il nuovo Piano Rifiuti ARO non è ancora entrato in vigore e già fa parlare di sé

Un contratto criticato trasversalmente, un appalto che andava chiuso da tempo per dare spazio alla “svolta” che il sindaco Bianco aveva annunciato nel dicembre 2014 ma mai arrivata.

E la fine dell’appalto rifiuti IPI-OIKOS continua ad allontanarsi.

Una nuova proroga ne allunga la gestione commissariale fino al 15 dicembre 2016, con il contratto d’appalto scaduto già il 18 febbraio. A dare l’ok alla prima proroga, quella con scadenza ieri 30 giugno 2016, il Prefetto Maria Guia Federico, ma a chiederla è lo stesso sindaco della “svolta”, Enzo Bianco

La possibilità di prorogare l’attuale appalto oltre la scadenza del 30 giugno – aveva affermato poi in Consiglio l’assessore al ramo Rosario D’Agataci potrebbe essere consentita solo con la pubblicazione della nuova gara d’appalto“.

Il 15 giugno scorso il Sindaco inviava al Prefetto Maria Guia Federico e all’ANAC una nuova nota, la n. 214308, chiedendo un’ulteriore estensione della durata contrattuale, allegando alla stessa il crono-programma delle attività che avrebbero condotto l’Amministrazione ad “avviare concretamente, entro la data prevista di cessazione della disposta proroga, e nelle forme di legge, la procedura di gara per il nuovo affidamento del servizio quanto meno con la pubblicazione del bando di gara”.
Enzo Bianco prende tempo – come se un anno e mezzo non fosse abbastanza – e si impegna  a indire la gara entro il 30 giugno.

Il 21 giugno, con atto d’indirizzo politico, la Giunta Comunale approva la determinazione n°103 “allo scopo di evitare la già paventata interruzione nel pubblico servizio essenziale di igiene urbana” con la quale proroga la scadenza dell’attuale contratto fino al 15 dicembre 2016 “per cause impreviste e imprevedibili”. Da nessuna parte si legge se e cosa abbiano risposto Prefetto e ANAC.

E comunque, neanche stavolta si ha traccia della nuova gara d’appalto.

E’ la determina n°13/528 a dare finalmente una svolta: il Consiglio ha votato il Piano d’Intervento, la Direzione Ecologia ha predisposto il bando e tutto è stato già sottoposto al vaglio del Collegio di Difesa.

Il contenuto del bando e del Capitolato d’appalto non sono ancora noti, ma dalla lettura della determina emergono già alcuni dati che ci sembra importante mettere in luce.

La bolletta TARSU aumenterà
Il servizio di raccolta dei rifiuti e spazzamento è a totale carico dei cittadini. La raccolta differenziata di per sé dovrebbe in parte abbattere i costi, ma a Catania probabilmente non andrà così. Il precedente appalto quinquennale prevedeva un costo di € 163.567.500 oltre IVA: quasi 200 milioni di euro in 5 anni, cioè poco meno di 40 milioni di euro l’anno e costi altissimi di conferimento in discarica visto il tasso bassissimo di rifiuti differenziati.
Il nuovo appalto, che prevede il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, parte dalla somma di € 354.414.883 compresa I.VA per 7 anni: cioè quasi 51 milioni di euro l’anno.
10 milioni l’anno in più di quanto previsto fino ad oggi. Tutto a carico dei cittadini catanesi.

355 milioni di euro impegnati in un bilancio inesistente
La determina n°13/528, al punto 9 specifica che “l’importo complessivo ammonta ad €. 354.414.883,46 I.V.A. compresa e graverà come/ segue: 

– in quanto ad €. 2.218.559,62 sul bilancio pluriennale 2015-2017 competente 2016 al cap. 3254/4;
– in quanto ad €. 101.221.718,14 nel redigendo bilancio 2016-2018″

Mentre non esiste ancora il rendiconto 2015 e men che meno si hanno notizie del bilancio di previsione 2016, l’Amministrazione Bianco impegna somme del “redigendo bilancio pluriennale”.

A bandire e espletare la gara dovrebbe essere l’UREGA, ma l’Amministrazione Bianco sembra dimenticarlo
Secondo le norme della Regione Siciliana, per importi a base d’asta superiori a € 1.250.000,  l’ente competente per l’espletamento delle gare è l’Ufficio Regionale per l’Espletamento delle Gare per l’Appalto di lavori pubblici.

Leggendo la determina però il nome dell’UREGA non compare mai.
Fatte tutte le premesse e le considerazioni di rito, il direttore Salvatore Raciti determina di “indire la gara con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa” e di procedere all’aggiudicazione “sulla base della griglia di valutazione del capitolato speciale d’appalto”.
Impegna, in oltre, 20.000 euro come compenso per la commissione aggiudicante e altri 30.000 per la pubblicazione del bando sulla stampa nazionale e locale.

Eppure lo stesso assessore D’Agata, presentando il Piano Rifiuti in Consiglio Comunale, aveva comunicato la necessità di trasmettere all’UREGA tutti gli atti completi al fine di espletare la gara. 

Sempre nella deliberazione di Giunta n° 103 si legge che l’Amministrazione Bianco si impegnava ad inviare entro il 18 giugno gli atti all’Urega con richiesta urgente di fissazione data gara e prevedeva riscontro dall’Ufficio Regionale entro il 27 dello stesso mese.
Nella determina 13/528 però di tale riscontro non c’è menzione

DETERMINA N.13/528 – Nuovo appalto rifiuti

Deliberazione n.103 – Nuova proroga IPI-OIKOS e crono-programma nuovo appalto