Non è certo colpa del giornale se non si fa in tempo a raccontarne una che ne spunta subito un’altra SEMPRE PIÙ INCREDIBILE. É adesso l’ing. Maurizio Trainiti, attualmente sotto indagine per una vicenda relativa al Consorzio Autostrade Siciliane, decaduto dalle funzioni di dirigente dell’amministrazione Bianco il 31 marzo che il giorno prima, il 30, firma nella qualità di Responsabile Unico del Procedimento un avviso che lascia basiti: l’amministrazione Bianco ha deciso, disattendendo platealmente le indicazioni dell’ANAC, di attivare una “procedura negoziata” (cioè invitando ditte a sua discrezione) per l’appalto da 350 milioni con le stesse condizioni dei precedenti già falliti!  E magari nel frattempo si proroga!

La gestione dei rifiuti a Catania è nel pieno del caos, con funzionari vicinissimi al sindaco Bianco in galera o interdetti e immondizia ad ogni angolo di strada, ed ecco che ne tentano un’altra che, siamo pronti a scommettere, comporterà ulteriori proroghe milionarie in favore delle ditte al centro dello scandalo.

Scrive l’ing. Trainiti nella lettera invito alle aziende: “Questa Amministrazione, (BIANCO, ndr) in esecuzione della determina n. 13/243 del 30/03/2018, intende pervenire mediante procedura negoziata (cioè non bando pubblico europeo ma ad inviti a discrezione dell’amministrazione, ndr), ai sensi dell’art. 63 co. 2, lettera a), del D.Lgs 18 Aprile 2016 n.50 all’“Affidamento dei Servizi di Igiene Urbana ed Ambientale” nel territorio del Comune di Catania secondo il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’art. 95 commi 3 e 6 del sopra citato decreto legislativo.

Ai sensi del predetto articolo 63, la procedura negoziata è effettuata alle medesime condizione della gara settennale, dichiarata deserta, in data 14/02/2018 e pubblicato nel sito istituzionale dell’ente al seguente link https://www.comune.catania.it/servizi/bandi-di-gara/default.aspx?bando=91648, alla quale pubblicazione si rinvia per ciò che concerne l’oggetto del contratto, durata del contratto conformente a quanto previsto nel capitolato speciale d’appalto speciale d’Appalto (CSA) e degli ulteriori elaborati, i requisiti di partecipazione di carattere giuridico , tecnico organizzativi ed economico-finanziari.

La durata dell’appalto è di sette anni dalla data di consegna del servizio. Nel caso in cui, a completamento del primo triennio, e successivamente con cadenza triennale, l’amministrazione appaltante accerti che a livello nazionale o regionale il costo medio applicato a parità di prestazioni sia inferiore per non meno del 5% rispetto a quello offerto dall’affidatario, si procederà alla revisione dei prezzi, ai sensi dell’art. 106, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 50/2016.

L’importo complessivo del servizio posto a base di gara, IVA esclusa, è pari ad € 346.103.411,67.”

La data termine per la scadenza per la presentazione delle offerte è fissata alle ore 12 del 18 aprile 2018, neanche 15 giorni lavorativi di tempo.

Così a Catania, senza neanche darne avviso sul sito del comune, si gestisce una gara d’appalto per il più importante dei servizi pubblici e per la bellezza di 350 milioni di euro.

Prosit!