Dopo la pessima uscita dall’ordine dei medici e le denunce addirittura per aggressione, l’ex presidente dei medici catanesi è stato adesso anche rinviato a giudizio con l’accusa di aver calunniato l’ex direttore sanitario dell’ASP 3 Franco Luca e l’allora DG Ida Grossi.

Il Giudice per le indagini preliminari Santino Mirabella ha deciso che le accuse formulate dalla Procura nei confronti di Massimo Buscema siano sufficientemente fondate, rinviandone il giudizio alla Terza Sezione penale del Tribunale di Catania.

L’accusa è pesante: calunnia.

I fatti risalgono al 2015 quando scoppiò il caso “Ostoporosi”, con un’indagine della Guardia di Finanza che convolse centinaia di medici di base per prescrizioni inappropriate di farmaci e conseguente danno erariale per milioni di euro.

L’ASP di Catania, di cui era direttore Franco Luca, con l’allora direttore generale Ida Grossi, prese atto della delicata inchiesta e attivò le opportune iniziative per limitare i danni ed accertare i fatti.

Ne nacque un forte dissidio con l’allora presidente dei medici catanesi che denuncio i vertici dell’ASP di varie irregolarità, accuse che risultarono infondate e si risolsero nella contro denuncia, appunto, per calunnia.

Buscema è difeso dagli avvocati Mario Brancato e Giovanni Grasso, mentre la parte offesa Franco Luca è assistito dagli avvocati Carmelo e Cristina Calì.

Prima udienza il prossimo 5 novembre.