Ha dato l’anima e lo abbiamo trovato presente in tutte le emergenze che in questi anni hanno richiesto l’intervento degli apparati di Protezione Civile, riconosciuto riferimento di tutte le associazioni di volontariato. Lascia con stile adducendo “motivi personali” ma, come già nel caso del Capo di Gabinetto Beppe Spampinato, risulta complicato non attribuire anche questa defezione al desiderio di non essere coinvolti nel disastro di un’amministrazione che, ormai in scadenza, non ha prodotto altro che decadenza e patetiche promesse.

Salvo Consoli, classe 1977, vanta una lunghissima esperienza nel campo del volontariato civile e si è distinto in varie situazioni emergenziali, tanto da meritare attestati di benemerenza dal Presidente della Repubblica per l’impegno nei soccorsi in occasione dei terremoti in Umbria nel 1997 e L’Aquila nel 2009.

Appena eletto il sindaco Bianco lo nomino come consulente del comune di Catania per l’Emergenza, la Protezione Civile e i rapporti con le associazioni di volontariato, deleghe nell’ambito delle quali si è occupato di pianificazione del sistema della Protezione civile a Catania, di gestione dei flussi migratori, delle varie allerta meteo, della campagna antincendio e della rivisitazione del piano comunale di Protezione Civile.

Significativo il ruolo di coordinamento in occasione dell’allestimento delle tendopoli per il ricovero dei senza tetto durante l’ondata di freddo agli inizi dello scorso anno.

Decisiva la partecipazione alle operazioni relative a “Sant’AgataSicura”, uno degli eventi più complessi e delicati da gestire considerata l’enorme mole di persone che si riversano per le strade durante i festeggiamenti agatini di inizio febbraio e che mettono a dura prova i vari presìdi di sicurezza.

Impegno costante e fattivo che gli ha consentito di ricevere dalle mani del sindaco Bianco il riconoscimento, conferito al mondo del volontariato catanese nel 2016, dell’Elefantino d’Oro a memoria della riconoscenza della città di Catania per quanto fatto.

Adesso l’abbandono di quello che era considerato tra gli uomini che si erano maggiormente spesi per evitare al sindaco situazioni di imbarazzo in momenti di emergenza, e per di più Consoli lascia il delicato incarico in un momento cruciale, a poche settimane dall’avvio della grande festa per Sant’Agata, segno evidente che all’interno dell’amministrazione Bianco pare ormai non esistano le condizioni minime di sopravvivenza per chi ha ha cuore le sorti della città.

Per fortuna questa agonia sta finendo.