Il plesso in via della Dalia, nella vecchia borgata di Librino è ancora in stato di totale abbandono: sempre più vandalizzato, è adesso covo di spacciatori e rifugio della prostituzione. Gli abitanti del quartiere ne chiedono il riscatto, ma dall’amministrazione Bianco solo silenzio

Lo stato del vecchio plesso della Vitaliano Brancati di Librino è ancora quello che vi abbiamo mostrato lo scorso marzo. Anzi, è peggio.

Oltre ad essere stata ulteriormente vandalizzata, la struttura di via della Dalia è diventata covo di malaffare. A raccontare come sia diventato luogo di spaccio e prostituzione sono gli abitanti dell’antica borgata di Librino.

“L’assurdo – dichiara ai nostri microfoni Lorenzo Leone, presidente della VI Circoscrizione – è che ci sarebbe un associazione già disposta e pronta ad intervenire. Non chiederebbe nulla, se non l’assegnazione dei locali: realizzerebbero un centro di aggregazione giovanile, con corsi e attività che potrebbero vedere rinascere il quartiere e impegnare in maniera positiva i tanti ragazzi che abitano qui”.

lorenzo-leone“Come Consiglio di circoscrizione abbiamo già deliberato in merito alla scuola di via della Dalia” continua Leone.
“Abbiamo espresso il nostro appoggio a questa associazione che gode di credito nel territorio di Librino dove opera già da anni. Non è possibile che l’unica strada per fare qualcosa di buono in questo quartiere sia occupare le strutture e sperare poi che l’amministrazione centrale se ne interessi”.

“Librino così non potrà mai avere un riscatto” conclude.

 

A fare richiesta di assegnazione è l’associazione Hdueo.
Presieduta da Marilena Tosto, l’Hdueo è un’associazione sportiva molto attiva e che opera già sul territorio di Librino con bambini e famiglie in accordo con l’Istituto Campanella Sturzo per il quale gestisce la piscina.

“Non capiamo cosa aspetti l’amministrazione” dichiara Marilena Tosto.
“Non vogliamo contributi e non chiediamo assolutamente nulla: vorremmo solo poter essere significativi per questo quartiere” conclude.