di Mattia S. Gangi 

Nonostante quest’ultima settimana di tempo incerto, da quasi un mese, come ogni anno Catania è pronta per la stagione balneare. Tutti pronti: il tempo, caldo ma non troppo, l’acqua di Giugno ancora pulita, i Catanesi che tra una pausa pranzo e la fine delle scuole sentono il sacrosanto bisogno di raffreddare un po’ la propria temperatura corporea con un tuffo a mare. Un tuffo che però, anche quest’anno, sembra impossibile per tutti i Catanesi che non vogliono spendere i propri risparmi pagando gli ingressi o gli abbonamenti nei lidi privati. Nonostante le promesse fatte dalla nuova giunta, la stagione balneare 2014 del Comune di Catania parte anche quest’anno con un clamoroso ritardo.

Come può notare chiunque voglia prendere un po’ di sole in modo gratuito (il mare lo ricordiamo è un bene comune, e la possibilità di usufruirne senza pagare è un diritto dei cittadini) i solarium che ogni anno vengono costruiti difronte l’Istituto Nautico ad Ognina e quello di Piazza Europa sono ancora in fase di costruzione. Ma perché? Facendo una ricerca su Internet sembra impossibile dare risposta a questo quesito, non vi è traccia di riferimenti alla problematica se non dichiarazioni che dicono l’opposto. 

 Sul Corriere del Mezzogiorno del 12 Maggio 2014, che titolava orgoglioso “Solarium e spiagge libere, si accelera: Comune accorcia tempi per la stagione balneare”, l’assessore all’Ecostistema Urbano Rosario D’Agata era fiducioso : ” Speriamo entro la fine del mese (di Maggio n.d.a.) di aprire tutte le strutture curate dall’impresa che ha la gestione delle spiagge comunali e del solarium per tre anni. Lo scorso anno ci è stato impossibile dare ai cittadini la possibilità di fruire del mare a inizio stagione, perché ci siamo insediati solo a Giungo. Quest’anno invece abbiamo accelerato notevolmente i tempi, programmando in largo anticipo la stagione”. 

 

L’anno scorso si erano appena insediati, ma quest’anno hanno avuto tutto il tempo per preparare le cose per bene. Ma nonostante il “gioco d’anticipo” di cui parla l’assessore, ad oggi 20 Giugno, la situazione rimane ancora bloccata, rimanendo di fatto impossibile accedere alle piattaforme solarium di cui parla l’assessore. Intervistato da SUD l’assessore parla di un ritardo causato da “ritardi causati dalla ditta che ha vinto l’appalto” per quanto riguarda il solarium di Ognina ed è sicuro che quello di Piazza Europa, ancora in costruzione per “un ritardo nell’iter burocratico per le autorizzazioni” sarà pronto entro la fine della prossima settimana. Dunque a fine Giugno, quando ormai un mese di mare è bello che terminato. 

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La colpa del ritardo in entrambi i casi è imputabile alle ditte costruttrici. Però sempre nell’articolo del Corriere del Mezzogiorno,  è possibile leggere che a metà Maggio il Comune non aveva ancora attivato le procedure per la gara d’appalto del solarium di Ognina. Appare dunque ovvio che se le gare si attivano a fine Maggio, tra tempistiche dell’assegnazione e quelle dei lavori i catanesi potranno fare il bagno ad Ognina solo a fine Giugno (almeno). Sul sito del Comune di Catania è inoltre impossibile sapere quali sono le modalità e le tempistiche di costruzione del solarium di Ognina, poiché facendo una ricerca l’ultimo bando archiviato per quella zona risulta essere quello del 2012. 

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 Insomma, per fare un bagno low cost (anzi sarebbe meglio dire no-cost) anche quest’anno i catanesi possono aspettare o, in alternativa, rivolgersi ai privati che come sempre precedono il Comune e predispongono i propri servizi (chiaramente a pagamento, come è ovvio) sin dai primi giorni di Giugno.