Oggi, martedì 21 marzo alle ore 20.00 in piazza Verga, cittadini e studenti di diverse associazioni culturali catanesi scenderanno in piazza per ricordare le vittime di mafia

In occasione della giornata nazionale della memoria in ricordo delle vittime delle mafie, istituita dalla Camera dei Deputati con votazione unanime lo scorso 1 Marzo, l’associazione Nike invita tutte le ragazze e i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado e dell’Università degli Studi di Catania a partecipare alla manifestazione nazionale, già organizzata negli anni scorsi dall’Associazione Libera.

La serata sarà presentata da Federico Sciuto di Radio Studio Centrale e accompagnata dagli interventi di autorità civili, istituzioni, studenti, cantanti e musicisti: Christian Grasso, Christian Cambria e Corrado Floridia e dall’arte del maestro Nunzio Papotto.

Durante il corso della manifestazione verranno accese delle candele per ricordare i nomi di tutte le donne e gli uomini uccisi per mano della mafia. L’intento è mantenere vivo l’impegno quotidiano di ogni singolo cittadino, dal più giovane al più anziano, nella lotta alla mafia e valorizzare gli esempi coraggiosi di coloro che, applicando la legge e il buon senso, combattono nel silenzio tutti i fenomeni e gli episodi di aggressione mafiosa.

“La necessità e il dovere di ricordare i nomi delle vittime della mafia dovrebbe far parte della formazione di qualsiasi cittadino – dichiara Giuseppe Trovato, coordinatore dell’associazione Nike – Un grande uomo una volta disse che la mafia non si combatte solo con ottimi magistrati ma anche con bravissimi maestri d’asilo. Ed è per questo che dobbiamo estirpare la cultura mafiosa che ancora oggi invade la nostra terra. Qui non facciamo retorica. Qui vogliamo dare un forte segnale di cambiamento che proviene dai giovani che devono riscoprirsi forza rinnovatrice per tutta la società”.

L’invito a partecipare è esteso a tutte le associazioni attive nella città di Catania, perché la lotta alla mafia non è una questione di colore politico ma un movimento di popolo capace di unirsi, al di là di ogni ideale o appartenenza politica, contro le mafie.

“Riteniamo che momenti di sensibilizzazioni collettiva  rappresentino dei passi fondamentali per combattere un cancro quale quello mafioso, fra i piú radicati e nocivi della nostra amata terra – dichiarano i coordinatori Pietro Campolo, Giuseppe Fava e Mattia Catalano –  – Siamo consapevoli che la lotta alla mafia non sia una prerogativa solo delle forze dell’ordine, della magistratura o delle istituzioni ma deve essere un impegno quotidiano di ognuno dei componente della nostra società, primi fra tutti noi giovani”.