L’ex sindaco del paese, Antonio Petralia, si ricandida con una lista composta perlopiù da giovani volenterosi, e spinto dal rispetto per i suoi concittadini:”Ho lasciato il comune in buone condizioni, e dopo 5 anni anni di questa amministrazione, in cui da consigliere mi sono battuto per un governo migliore, ho voluto rimettermi in gioco al servizio delle persone”

“Sono un politico di vecchia data, sono stato sindaco per 10 anni a Calatabiano, dal 2002 al 2012 e poi consigliere comunale di opposizione. Ho sempre vissuto in modo attivo la vita politica locale. Ho deciso di tentare una nuova candidatura per il rispetto che nutro verso i miei concittadini e per la coerenza che ho mantenuto mettendomi sempre al servizio degli stessi. Da consigliere sono stato una voce che ha informato l’opinione pubblica, da un punto di vista diverso rispetto a chi ha governato ultimamente”.

Si presenta così l’ex sindaco Petralia, architetto di 56 anni, nuovamente in corsa per la carica di primo cittadino di Calatabiano.

“Non mi sono mai colorato politicamente, anche quando amministravo da sindaco, e la lista che mi sosterrà è civica, espressione del territorio -precisa il candidato- un gruppo giovane, formato da alcune persone che erano con me nei precedenti mandati, e 8 invece del tutto neofiti, per costruire una nuova classe dirigente con persone di buona volontà, che spero si appassionino alla politica, come accadde a me, che fui eletto sindaco a 40 anni”.

E proprio su lista e programma Antonio Petralia racconta:”Si chiama Progetto Calatabiano, il nostro simbolo è una lampadina accesa, espressione dell’idea brillante, della luce, del progetto. Il programma è molto semplice, breve, con attività di immediata esecuzione e altre di ampio respiro. Tra queste, quella più ambiziosa e stimolante per quanto complessa, vede il comune trasformarsi in una sorta di impresa, per impegnarsi in attività produttive insieme ai privati”.

Tra le cose invece immediatamente realizzabili e necessarie, il candidato primo cittadino non ha dubbi: “Far tornare il mercato settimanale al centro del paese, per consentire lavoro e commercio; si dovranno impegnare un pò di più i vigili urbani ma si potrebbe portare la gente al centro di Calatabiano, dove ci sono le attività commerciali più importanti.

Deve assolutamente essere ridotta la tassa sui rifiuti, è fondamentale -prosegue Petralia-. Al momento è ai massimi livelli e sono davvero pochi quelli che la pagano. Riteniamo che con una buona raccolta differenziata e conoscendo il territorio sia possibile migliorare la situazione. Il problema sta anche a monte, perchè l’appalto di servizio di 1 milione di euro, fu dato con ordinanza contigibile e urgente direttamente e sempre alla stessa ditta, che lo ha avuto indisturbata. Se ci fosse stata una gara avremmo forse potuto avere dei costi inferiori”.

Proprio la questione rifiuti rappresenta un punto dolente secondo Petralia: “Siamo stati diffidati dalla regione per la questione spazzatura, sia per l’appalto che per la differenziata. La gente non è abituata e spesso abbandona per strada l’immondizia, che non viene raccolta perchè non è la giornata di esposizione di quel particolare tipo di rifiuto, creando un circolo vizioso. Va costituito un sistema per incentivare i residenti a fare una giusta raccolta”.

Un’altra questione non da poco, anzi quasi “tragica” per il candidato sindaco è rappresentata dai depuratori comunali: “Non vengono attenzionati da molto tempo, ed essendo danneggiati, si rischiano gravi problemi di inquinamento per i fiumi e per la nostra stupenda fascia di litorale, colpendo anche il turismo. La regione ha respinto l’autorizzazione allo scarico, per cui anche le nuove attività imprenditoriali non possono essere autorizzate dal comune di Calatabiano a causa di questa situazione. Non è facile risolverla in poco tempo, sistemare i depuratori, che sono macchinari molto delicati, è difficile e costoso, per cui la questione è davvero scottante”.

Ma anche finanziariamente il comune soffre secondo l’architetto Petralia: “Sono stato accusato di aver lascito molti debiti, ma così non è. La verità è che attualmente c’è una scopertura bancaria e un debito nei confronti della tesoreria comunale che è una banca privata, di circa 2 milioni di euro. Inoltre, l’amministrazione e quindi il comune, è indietro nei pagamenti delle fatture dei fornitori di ben 12 mesi; chi doveva essere pagato nel 2015 aspetta ancora. Siamo in forte deficit”.

Infine su un eventuale supporto da parte di nomi illustri della politica catanese o regionale, Antonio Petralia risponde deciso: “Non avrò nessuno dei nomi importanti della politica locale a sostenermi, io da sempre ho evitato determinati collegamenti che potessero interferire in campagna elettorale. Cerco queste persone quando è giusto, e cioè quando il paese necessita di sostegno. Ma poi Calatabiano è sempre stata un pò refrattaria a certi giochi, ed io pur avendo avuto tempo fa delle sollecitazioni ho declinato l’invito gentilmente”.

Sulle votazioni prossime l’ex primo cittadino afferma: “Credo che le elezioni siano sempre una sorpresa per i candidati, non c’è mai nulla di scontato. Posso dire però di non aver mai ricevuto come in questi mesi manifestazioni d’affetto, anche da persone a me non necessariamente vicine, un grande sostegno. Tra questo ed il voto che poi viene espresso però c’è differenza. Io comunque sono per mia natura fiducioso e positivo”.