Non bastava porre a spese delle casse comunali (con 14 avvocati dipendenti) il prof. Giovanni Grasso, penalista di fiducia del sindaco di Catania che lo difende a titolo personale in diversi procedimenti ed ha beneficiato di diversi incarichi dal comune oltre che essere componente del Collegio di Difesa del comune. Adesso viene liquidata, come per Grasso anche questa a tempo di record, una parcella di oltre 29 mila euro all’avvocato romano Fabio Cintiola che ha difeso nel 2013, sempre a titolo personale, Enzo Bianco innanzi al TAR per resistere ad un ricorso elettorale.

Agli inizi di giugno l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno è stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire circa 300 mila euro per alcuni incarichi legali affidati a professionisti esterni.

A Catania il comune ha in forza ben 14 avvocati, tutti abilitati all’esercizio della professione ed alla tutela degli interessi pubblici dell’ente nelle aule di tribunale.

Alcuni sono pagati con stipendi da dirigenti ed altri come Alte Professionalità, con ciò presupponendo un livello professionale più che adeguato a rispondere alle esigenze di difesa del comune stesso.

La legge pone dei limiti stringenti alle nomine di esterni, che devono essere più che motivate e soddisfare criteri di opportunità, economicità oltre che essere sottoposte a pubblica selezione.

Ma Catania, ormai si sa e fra un pò si studierà nelle università, è un caso a parte, una sorta di repubblica indipendente dove l’unica certezza è rappresentata dalla straordinaria capacità di realizzare sopralluoghi, cerimonie, firme, controfirme, patti e contropatti, tavoli e protocolli d’intesa.

In tema di incarichi esterni, il giornale si è più volte occupato di quelli andati al penalista catanese Giovanni Grasso che è difensore di fiducia di Enzo Bianco in diversi procedimenti che lo riguardano a titolo personale, tra le più note la querela al giovane leader di Catania Bene Comune Matteo Iannitti ed al giornalista Marco Benanti per un innocuo comunicato.

Giovanni Grasso è stato anche inserito nel Collegio di Difesa del Comune di Catania, organo che non esiste in nessun altra città d’Italia e che prevede per i suoi componenti un’indennità mensile di mille euro, da aggiungersi  ovviamente alle parcelle per incarichi esterni sottratti alle cure degli avvocati dipendenti del Comune.

Ma se il penalista di Bianco ha trovato spazio nelle casse comunali, poteva rimanerne fuori l’amministrativista?

Il prof. Fabio Cintioli, del foro di Roma ma nato a Messina, nel 2013 ha difeso, a titolo personale, Enzo Bianco per resistere ad un ricorso elettorale che ne contestava l’elezione innanzi al TAR di Catania.

Causa vinta nel 2014. Complimenti.

Ma ecco che nel 2016 arriva la nomina per difendere il comune di Catania. Nomina che, a parte le questioni di opportunità, presenta anche qualche altra criticità.

Nella determina di liquidazione della parcella firmata dall’Avvocato Capo del comune di Catania Marco Petino il 9 giugno (la fattura è pervenuta l’11 maggio, meno di un mese e viene pagata!) si legge: “Con determinazione sindacale 2/115 del 28.07.2016 si è ritenuto indispensabile associare all’avvocatura dell’Ente il prof.avv. Fabio Cintioli…con successiva determinazione 2/131 del 31.08.2016 si è proceduto ad impegnare la somma di €. 29.182,40…con nota prot. n.327062 del 20.09.2016 la Direzione Ragioneria Generale ha restituito il superiore atto senza adempimenti in quanto non contenente le condizioni per poter procedere all’impegno di spesa in regime di gestione provvisoria.

Quindi, al momento del conferimento dell’incarico da quasi 30 mila euro l’amministrazione non aveva la disponibilità dei fondi, con le conseguenze che questo comporta sull’efficacia dell’atto.

Anche le motivazioni con le quali si giunge a questa spesa sono estremamente labili, riferendo di una generica “indispensabilità” che non pare poter superare i requisiti richiesti dalla legge per poter conferire incarichi esterni, per di più in presenza di un plotone di avvocati dipendenti del comune che ai catanesi costano già qualche milioncino l’anno.

Per la cronaca, la causa in questione innanzi al CGA, e quindi definitiva, è finita con la condanna del comune di Catania a risarcire all’altra parte 1 milione e 53 mila euro oltre a 20 mila euro di spese legali.

E in appena un mese, a parte tutte le altre considerazioni, quasi 30 mila euro liquidati al prof. avv. Fabio Cintiola senza battere ciglio.

Perché a Catania, si sa, ormai è sempre primavera.

La determina di liquidazione a tempo di record della parcella dell’avvocato Fabio Cintioli.

La causa in cui l’avv. Cintioli ha difeso Enzo Bianco.