L’altare è blindato. Almeno 5 uomini in borghese e 2 agenti della Polizia stanno sul lato destro. Fanno da scudo volgendo la schiena alla navata al corteo delle autorità. Per tutto il resto del tempo daranno le spalle all’altare scrutando con attenzione la folla. Ce ne sono un po’ di meno sul lato sinistro dove si accalcano i fedelissimi della Santa. Solo un paio sul fronte. 

All’ingresso dei cancelli a partire dalle 02.00 i soliti controlli di sicurezza.

Prima di varcare la soglia della navata centrale un nuovo blocco – discreto – che fa la conta conto del numero di persone che entrano. All’apparenza uomini della Protezione civile.

Monsignor Scionti che della Cattedrale è il Parroco per ben due volte (la prima facendo esplicitamente riferimento alle indicazioni impartite dalle Forze dell’ Ordine) invita a disporsi in maniera ordinata e a fare attenzione a se stessi e agli altri: lo fa in maniera gentile e un po’ curiale, ma il messaggio è chiaro.

Terminata la funzione nel giardinetto sulla sinistra della Cattedrale i fedeli che defluiscono verso Via Vittorio Emanuele II trovano un militare in tenuta antisommossa. Uno solo a dire il vero, però c’è e non c’era mai stato sino allo scorso anno.

Cinque indizi che non possono passare inosservati. Siamo andati alla Messa dell’Aurora per gioire insieme alla città tutta di un magnifico momento di festa.

Dobbiamo preoccuparci? Se si è alzato il livello di attenzione delle Forze dell’ordine è lecito chiedersi perché.

Se invece sono pure coincidenze suggeriamo sommessamente alle autorità di competenza di attuare dispositivi meno evidenti.

In ogni caso buona Sant’Agata a tutti e buon lavoro ai nostri agenti qualunque sia il dispositivo che stanno attuando.