spazzatura

Alle spalle di Piazza Trento, il salotto di Catania ridotto a letamaio

E’ la conseguenza dei tempi lunghissimi che scandiscono gli step del porta a porta a Catania. Così, le zone di confine tra la raccolta sperimentale e i tradizionali cassonetti sono diventati la pattumiera di mezza città. E con la proroga del contratto di gestione alla IPI-OIKOS fino al 15 dicembre, le prospettive non sono delle migliori…

I residenti e i commercianti delle vie Oberdan, Toselli, Fiamingo e Grotte Bianche sono esasperati. “In un’area di 200 metri c’è una discarica a cielo aperto: cassonetti sfondati, strade sporche, odore nauseante sin dalla mattina. E’ una situazione drammatica dovuta alla pianificazione sbagliata della raccolta porta a porta perché molti residenti di quelle zone vengono ogni sera a scaricare i loro rifiuti qui”.

Secondo la testimonianza dei cittadini pronti ad appostarsi ogni sera pur di venire a capo di questa infelice questione, “gli scaricatori abusivi” giustificano la migrazione della loro spazzatura come “la scelta meno dannosa per la città”. “Non sanno come devono fare la differenziata, non hanno ricevuto tutti gli strumenti necessari, c’è molta confusione”.

Nella zona ci sono attività commerciali di tutti i tipi e anche un hotel rinomato da cui, raccontano i residenti della zona, “un gruppetto di turisti stranieri è uscito la scorsa sera e ha fotografato con indignazione il cumulo indecoroso di rifiuti”. Un danno d’immagine per il cuore della città ma soprattutto per lo stato igienico-sanitario di tutti gli abitanti dei numerosi piani interrati.

Anche per gli operatori della nettezza urbana questo “quadrilatero del degrado” è diventato ingestibile. Ci racconta un cittadino: “Più volte li ho visti sollevare i cassonetti sfondati e riempirsi di liquami. Il minimo che potessi fare è stato portar loro un bicchiere d’acqua, è incredibile che le persone siano costrette a lavorare in questa maniera. Mi chiedo: dove sono i sindacati di questi lavoratori?”

Ai cassonetti sporchi, sfondati e senza coperchio, si aggiunge la mancata pulizia delle strade su cui sono visibili le colate sudicie e maleodoranti della spazzatura. Un quadro desolante a cui pare che nessuno abbia prestato ascolto ad eccezione del presidente della III Circoscrizione Salvo Rapisarda e del consigliere Laura Sicari.

“L’unica soluzione possibile è accelerare i tempi per estendere la differenziata. Non si può pensare che gli step siano così dilatati nel tempo – ha commentato Laura Sicari – intanto, è indispensabile aumentare i controlli e la pulizia. La gente ormai richiede la raccolta differenziata in tutta la città. Perché nelle zone in cui si fa ci sono dei problemi ma dove ancora non è partita si sono creati molti più disagi.”

Una posizione condivisa dal presidente Salvo Rapisarda secondo cui “soltanto un controllo massiccio può frenare l’inciviltà dello scarico abusivo. Possiamo richiedere nuovi cassonetti, più controlli e pulizia. Purtroppo attualmente le macchine di spazzamento puliscono soltanto le vie principali della città”.

Ma nonostante la speranza dell’estensione – e poi del funzionamento – del porta a porta, i tempi previsti sono lunghissimi. L’appalto all’IPI-OIKOS per la gestione della nettezza urbana, i cui termini scadevano ieri, è stato prorogato dal Comune fino al 15 dicembre di quest’anno. Questo significa che prima di allora non avverrà alcuna modifica.

“I residenti delle zone a Nord e a Sud della raccolta si troveranno almeno fino al prossimo anno in questo stato. Se poi ci saranno ricorsi o altri problemi tecnici, i tempi per la partenza del porta a porta si potrebbero allungare ancora di più”, ha concluso Rapisarda.



6 commenti

  1. Giuseppe Condorelli

    Questa non sono solo bellezze condivise, ma anche bellezze suddivise: suddivise fra i diversi quartieri cittadini.

    1. carmelo

      Amministrazione comunale scadente, mi chiedo come mai l’assessore D’agata non risolve il problema visto che quanto era all’opposizione aveva sempre le soluzioni di tutti i problemi. Sapete chi ha in mano la n.u. a CATANIA? UN certo dott. FAZIO uomo di fiducia del sindaco Bianco! Siamo veramente alla frutta. DIMISSIONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII subito.

  2. Giuseppe Condorelli

    L’assessore D’Agata, l’unica volta che lo incontrai, mi fece una buona impressione; mi meraviglia pertanto che non abbia abbandonato la truppa di Bianco. Dovrebbe rifletterci su e querelare Bianco ( le querele si sprecano ! ) per danno di immagine.

    1. enzo messina

      Caro Beppe perché ti meravigli? Non conosci abbastanza gli uomini che si vantano di essere di Sinx? Quando stanno all’opposizione sono bravissimi a criticare e a dare lezione di buon comportamento…ma quando, finalmente, arrivano dove hanno sempre sperato di arrivare si comportano peggio degli altri…in tutti i sensi. Li conosco molto bene e li contrasto da quando ero fanciullo…ho capito per es. che hanno un grande pregio: sono molto invidiosi…ma messi alla prova si adeguano all’andazzo generale. Sono bravi anche a fare brogli elettorali…vedi Austria dove si deve ripetere il ballottaggio a causa di brogli da non addossare, certo, alla Dx “fascista” ma ad una Sinx “democratica”

  3. H. Poirot

    Fa davvero senso osservare che, in Paesi dell’est europa, ex-comunisti per davvero, la raccolta differenziata dei rifiuti la si esegua di norma, pure nei vicoli di campagna, lontana dai centri abitati: difronte all’uscio si vedono almeno 3 contenitori di colore diverso.
    A volte mi chiedo se in Italia ci fosse stato il vero comunismo sovietico, tanto agognato dai partigiani, da Togliatti, Amendola, Pajetta, Ingrao, Berlinguer padre e figlio, Cossutta e a seguire tutta l’accozhaglia di pseudocomunisti rinnegatisi e riconvertitisi come D’Alema ecc., ecc., alle democrazie liberali, se le cose sarebbero andate meglio, atteso che la pena di morte era regolarmente comminata in URSS per reati al patrimonio pubblico..
    Non trovo altra spiegazione che pensare al bene che faccia una vera educazione familiare e quella scolastica laddove funziona davvero, e al male che invece faccia la pessima educazione familiare, fondata sulla sporcizia, e alla pessima scuola che ci contraddistingue da tutto il resto d’Europa….

  4. Giuseppe Condorelli

    Caro Enzo ( ma da misterbianchesi DOC dobbiamo scomodare SUD per una chiacchierata tra amici ? ) hai perfettamente ragione. Non condivido tutte le loro idee, ma rispetto i veri comunisti che ormai, per ragioni storiche, non esistono più. Detesto come te coloro che, per meno di un piatto di lenticchie, è disposto a prostrarsi al potente (?) di turno trasformandosi in volgari leccapiedi. Per questi si dovrebbe coniare il termine di “scodinziolanti” ; li vedi infatti scodinzolare accanto al padrone, come venivano fatti scodinzolare i cani che, nei banchetti dei signori del rinascimento, avevano, come scrive Monsignor Giovanni Della Casa, una ben precisa funzione, oltre quella di raccogliere gli avanzi. Per cacciarli, caro Enzo, bisogna sperare solo nel ‘rinascimento’ delle coscienze: ci sarà ?

    P.S. Chi è il vero comunista ? E’ quell’ateo, quel non credente, al quale Nostro Signore spalancherà le porte del Paradiso dicendo: “ Tu non hai creduto che io ci fossi, e invece ci sono; in vita hai aiutato il prossimo tuo, hai diviso con lui quel poco che avevi, sei stato caritatevole e misericordioso. Piacere di conoscerti e di accoglierti nella mia casa per quella eternità nella quale, in vita, non credevi”.
    Gli altri, anche quelli che si professano di estrema sinistra e/o servitori del popolo, sono per la massima parte solo tornacontisti. I lettori ne conoscono qualcuno o qualcuna ?

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