“L’obbligo di indicazione in etichetta dell’origine del latte che scatta domani è un piccolo passo, ma la strada per garantire piena consapevolezza alimentare ai consumatori è ancora molto lunga”.

Lo afferma Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons, denunciando come la metà della spesa degli italiani sia oggi ancora “anonima”.

“Quando un cittadino va a fare la spesa ignora totalmente la provenienza di quasi la metà dei prodotti che acquista – spiega Tanasi – Per moltissimi alimenti di uso quotidiano, infatti, non esiste l’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle materie prime, come nel caso della pasta, sei sughi, dei succhi di frutta, salumi, prosciutti, e moltissimi altri prodotti trasformati.

Ciò dà vita a veri e propri inganni per i cittadini, con cibi e bevande spacciati come italiani attraverso confezioni che richiamano il made in Italy, quando di italiano tali prodotti non hanno proprio nulla.

Le istituzioni si devono attivare per rendere obbligatoria l’etichetta di origine sulla totalità dei beni alimentari venduti nel nostro paese, considerando che il 96,5% degli italiani vuole conoscere la provenienza di ciò che mangia, e ha il diritto di fare scelte consapevoli e decidere cosa mettere sulle proprie tavole” – conclude Tanasi.