Un edizione che si avvia a registrare un atteso sold out, con la soddisfazione di chi sta lavorando, gratis, al rilancio di un Teatro che merita di riprendersi il ruolo che gli spetta nella città peloritana. Anteprima generale affollata di scolaresche entusiaste e adesso gran premier venerdì 16 alle 21, turno B domenica 17.30 e fuori abbonamento martedì 20 alle 21. Ne abbiamo parlato con il direttore artistico per la musica Matteo Pappalardo.

Risponde al telefono con l’orgoglio di essere riuscito a mantenere un impegno a cui teneva, offrire al pubblico messinese una Traviata come non si vedeva da tempo, un bel cast, l’orchestra al completo e l’attesa di un grande evento in un momento in cui Messina, come del resto Catania, non è certo nei suoi momenti migliori.

A parlarcene è Matteo Pappalardo, direttore artistico per la musica, che con Simona Celi Zanetti, direttrice artistica per la prosa, divide l’immane impegno di tenere in vita un teatro che soffre, come tutta la Cultura in generale, una fase in cui chi governa, a livello nazionale, non fa altro che sottrarre risorse e togliere spazi ad un settore che invece andrebbe sostenuto per farne quel volano economico che potrebbe essere.

Matteo Pappalardo

Simona Celi

 

 

 

 

 

Una governance, quella del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, che vede al vertice Luciano Fiorino presidente e Gianfranco Scoglio sovrintendente.

Luciano Fiorino

Gianfranco Scoglio

 

 

 

 

 

È opportuno segnalare che i due direttori artistici, entrambi messinesi con curricula di tutto rispetto, stanno offrendo il loro impegno da quasi due anni gratuitamente, e sappiamo bene quanto sia difficile e gravoso gestire una realtà complessa come un Teatro, per di più lirico.

Un’anomalia, questa delle collaborazioni gratuite, che è certamente causata dai tempi, ma che non può durare se si vuole davvero uscire dalla crisi: impegno e professionalità vanno pagate, anzi proprio in tempi di crisi ancor di più perché più pesante il lavoro da fare!

Ma questa è una” digressione liberale”, torniamo al Vittorio Emanuele.

Il direttore Pappalardo è particolarmente fiero della stagione che ha firmato e che dopo Traviata vedrà il 30 novembre sul palco, a dirigere l’orchestra stabile del Vittorio Emanuele, il grande pianista Vladimir Ashkenazy.

A seguire, per chiudere l’anno, a dicembre, la grande prosa con “Pensaci, Giacomino” nell’interpretazione dell’amatissimo Leo Gullotta, per poi riprendere un 2019 con appuntamenti tutti da non perdere.

Traviata di Giuseppe Verdi, due serate in abbonamento e quella fuori di martedì, propone l’allestimento del Taormina Opera Stars, organizzazione reduce dai successi estivi del festival realizzato al Teatro Antico di Taormina, che si avvale delle scene costruite da La Bottega Fantastica, azienda catanese leader nel settore degli allestimenti scenici.

 

 

 

 

 

Carlo Antonio De Lucia

La regia è di Carlo Antonio De Lucia che ne ha curato anche le scene, i costumi e le luci.

A dirigere l’orchestra del Teatro Vittorio Emanuele il Maestro Carlo Palleschi, il coro lirico “Francesco Cilea” diretto da Bruno Tirotta e le coreografie di Sofia Lavinia Amisich.

Elvira Fatykhova sarà Violetta, Sara Palana Flora, Francesca Canale Annina, Roberto Iuliano Alfredo Germont, Giuseppe Altomare Giorgio Germont e Davide Scigliano Gastone.

Nel cast Alberto Crapanzano che interpreta il Barone Douphol, Alessandro Vargetto il Marchese D’Obigny, Maurizio Muscolino il Dottor Grenvil, Antonio Mauceri che interpreta Giuseppe/il Domestico e Marcello Siclari il Commissionario.

Il direttore artistico Pappalardo particolarmente soddisfatto per la partecipazione delle scolaresche all’anteprima generale, un appuntamento ormai consolidato che punta ad interessare a questo affascinante genere musicale le giovani generazioni: “Gli spettatori di domani – ci dice il direttore – se anche uno solo diventerà un abbonato, sarà per noi un successo.”

Il direttore ha anche voluto dare conto del difficile tentativo di mettere in rete le diverse realtà regionali, per trovare quelle sinergie fortemente sollecitate dall’assessore Sandro Pappalardo, (“solo omonimo” – precisa), di cui si parla da decenni e che nessuno è mai riuscito a realizzare, sperando si possa almeno cominciare con dei cartelloni condivisi. Vedremo.

Intanto questa bella Traviata e il nostro modesto invito a frequentare i nostri Teatri!

Perché è un modo fantastico di concludere una giornata, fa bene all’animo e si impara a volersi più bene stando meglio con gli altri assistendo a spettacoli belli: aspetti da non sottovalutare.

La testata è da tempo impegnata a sostenerne l’attività, convinti come siamo che Arte, Cultura, Spettacolo, i grandi e piccoli eventi di alta qualità, possono rappresentare quel plus capace di rimettere in carreggiata le nostre comunità, contribuendo ad una sana crescita economica, dando lavoro a migliaia di professionisti, ed al contempo rasserenare un clima sociale che rischia di farsi brutto.

Ed è un peccato.

Traviata, Teatro Vittorio Emanuele di Messina da venerdì 16 novembre e poi tanti appuntamenti da non perdere.