In città cominciano i preparativi per le festività Agatine, così anche in cattedrale. Le immagini

Il 25 gennaio scorso, la situazione era stazionaria.
Vista l’imminente festa della patrona e con la navata destra praticamente bloccata, i cittadini cominciavano a chiedersi se questa occupazione avrebbe continuato.
“Per le festività tutto verrà rimosso” mi disse uno degli occupanti “la navata liberata dai materassi accatastati, passeggini, borse e i pochi oggetti personali. Non so come dormiremo, forse seduti nelle panche, testa a testa, giusto per chiudere gli occhi”.
Quindi pensavano che sarebbero rimasti.
I disagiati lasciano momentaneamente la cattedrale.
“Gliele hanno trovato ‘ste case finalmente?” dice ironicamente un passante.
No, visto che ancora non si è arrivato a nessun accordo.
Con l’aiuto di due addetti della Caritas, gli “ospiti-occupanti”, come li definisce Padre Giuseppe, raccolgono le loro cose per spostarsi nella piccola chiesa di Sant’Anna, poco distante ma abbastanza lontano dai riflettori di Piazza Duomo.
In cattedrale un via-vai di turisti, scolaresche, cittadini. Qualcuno guarda curioso mentre gli occupanti si fanno strada tra le loro buste e i materassi.
“È giusto così” dice Luca “per la festa della patrona serve tutta la cattedrale libera”. Luca sistema il suo nuovo letto in sagrestia ed è sempre positivo e fiducioso.
Ai disagiati è stato detto che potranno tornare dopo le festività.