Il riconoscimento ha una forte valenza morale e simbolica, prendendo le mosse da Enea, eroe mitologico che fuggì via mare da Troia per dare vita ad un grande popolo. Oggi Enea potrebbe essere un migrante, un esule politico, un cittadino che vuole ricominciare. Con Dino Giarrusso ricevono il premio Nada, Salvatore Striano, Federica Angeli, Ettore de Conciliis, Ermal Metà, Mons Vincenzo Paglia, Paolo Masini (Mibact per il progetto Migrarti), Ilaria Cucchi, Paolo Palumbo e Oliviero Toscani.

L’àmbito in cui viene consegnato l’importante riconoscimento è quello del festival “Come il vento nel mare”, festival delle narrazioni e di cultura politica in programma dal 12 al 16 luglio, ogni sera dopo il tramonto all’Hotel Miramare di Latina. Cinque giorni di rassegna aperta al pubblico, dove si susseguono incontri, dibattiti e approfondimenti su politica, letteratura, attualità, ma anche musica, cinema e satira per ripristinare quel dialogo, troppo spesso interrotto, tra impegno civico e informazione, tra politica e cultura.

Dino Giarrusso, si legge nel suo profilo sul sito della popolarissima trasmissione di Italia1 Le Iene è nato a Catania, laureato a Siena e vive a Roma. Ci tiene a tutti e tre i suoi nomi, Dino Riccardo e Maria e compie gli anni l’11 settembre.

Si dichiara “curioso di tante, troppe cose, ha tentato di assaggiarle tutte vivendo vantaggi e svantaggi dell’eclettismo. Durante gli studi ha fatto il calciatore, il cameriere, il cantante, il maestro di tennis, il fotografo. Poi più seriamente il giornalista, l’autore televisivo (La Sicilia, Teletna, My-Tv, collaborazioni con L’Unità, Repubblica e Diario), e il regista di spot pubblicitari, documentari e TV-Show nella mia Sicilia.”

È anche stato docente universitario per quattro anni: “poi mi sono arreso al declino dell’istituzione, e mi sono dimesso. Conservo un gran bel ricordo dei miei studenti, specie i tesisti.”

Nel 2000 ha girato un cortometraggio apprezzato da Ettore Scola, che lo ha voluto come assistente alla regia in “Concorrenza sleale”.

Da allora ha lavorato stabilmente nel cinema, come aiuto regista, sceneggiatore, regista, casting director, e perfino – ma solo per hobby – come attore.

Si è tolto la soddisfazione di lavorare con Scola, Marco Risi, Ricky Tognazzi, Michael Bay, Erland Josephson, Daniele Luchetti, Alessandro Piva, Francesco Amato, Simona Izzo e tantissimi altri bravi cineasti.

Nel 2008 è stato nominato membro a vita della giuria dei David di Donatello, e dell’Accademia del Cinema Italiano.

Negli ultimi anni l’esperienza con Le Iene, la prestigiosa trasmissione televisiva di Italia1, per la quale ha realizzato inchieste di notevole spessore che gli hanno offerto un importante ribalta nazionale, con l’opportunità di lavorare in maniera seria con quella sana e allegra follia che è una delle sue più gradevoli caratteristiche.

Alcune delle sue inchieste incentrate sul nostro territorio sono state riprese dal nostro giornale con significativi riscontri.

A Dino i complimenti amichevoli di tutta la redazione di Sudpress.