Sempre amabile e col sorriso, ottimo padre di famiglia e ligio al dovere, appassionato di musica e sport: così parenti e amici descrivono Luigi Licari, l’ispettore di polizia municipale vittima della brutale aggressione avvenuta sabato scorso in via del Rotolo. La nipote, Carla Licari, manifesta indignazione e sgomento verso gli aggressori e contro una società che di civile ha ben poco: “ In questi casi bisognerebbe uscire in strada in 3 o 4. Secondo me quello di mio zio è stato un episodio preannunciato. Non si fanno problemi se devono aggredire qualcuno in divisa o un comune cittadino, poco gli cambia.  È vero che se lavori sulla strada sei costantemente esposto al pericolo, ma bisognerebbe garantire un minimo di sicurezza e questo non accade!”

Nel reparto di rianimazione la moglie e i figli attendono con ansia novità e il clima che si respira è di angoscia e preoccupazione per le condizioni, attualmente stazionarie.

“A mio zio e a tutti coloro che fanno lo stesso mestiere non viene garantita nessuna incolumità. Posso dire che loro non si sentono sicuri e vanno in alcuni quartieri con l’ansia –racconta Carla- Gli si sono scagliati addosso un numero di persone non indifferente, sia uomini che donne, e lui si è ritrovato a fronteggiarli da solo. Non puoi fare nemmeno il tuo lavoro che in determinate zone della città rischi costantemente la vita”.

Quello che trapela è un mondo a parte senza rispetto delle leggi anzi con dei codici di comportamento propri dove reagire con la violenza contro chi rappresenta in quel momento le regole è la normalità, come a dire <<io sono oltre le vostre regole>>. Un mondo dove l’unica condotta ritenuta valida è l’inciviltà e venire alle mani con ferocia e violenza è il solo modo per risolvere tutto. E allora quando i due mondi si scontrano si scatena il caos.

“Mio zio poi è una persona a modo –racconta Carla- si fa ben volere da tutti, amabile, tante persone hanno un’opinione positiva di lui perché è davvero un uomo di buon cuore prima di essere l’ispettore della polizia municipale”.

Dello stesso parere anche alcuni amici, come Sonia Laudani che lo conosce da anni e di lui ci racconta che è sempre stato una splendida persona e un ottimo padre di famiglia. “Che dire, vigile ineccepibile e padre affettuoso, un uomo sempre sorridente e orgoglioso del suo lavoro e dei suoi cari”.

Sonia ce lo descrive come una persona amante della musica e dello sport e tra una parola e l’altra manifesta la propria incredulità e amarezza per quello che è successo.