Il Comune di Acireale ha indetto un bando per la concessione di contributi economici a favore di chi adotta un randagio ospitato nel canile convenzionato “Oasi Cisternazza”: 600 euro per il primo anno e 480 per ciascuno dei successivi due. L’Oipa, Organizzazione Internazionale Protezione Animali, l’Enpa Acireale, Ente Nazionale Protezione Animali, e cittadini dicono no alla determina comunale

Il progetto si chiama “Accogli a casa un amico a 4 zampe” e avrebbe lo scopo di incentivare, attraverso la concessione di contributi a privati, l’adozione dei randagi ospitati nel rifugio convenzionato col Comune di Acireale, “Oasi Cisternazza”, di Zafferana Etnea.
Gli interessati all’adozione si dovranno recare al canile e scegliere il proprio cane. A seguito all’avvenuta adozione potranno presentare la richiesta per il riconoscimento del contributo.

Chi adotta l’animale dovrebbe impegnarsi a mantenere il cane in buone condizioni nella propria abitazione o altro domicilio dichiarato e il Comune dovrebbe verificare il corretto mantenimento dell’animale con controlli periodici e senza preavviso per il periodo previsto.

Nessun reqisito particolare è necessario ai fini dell’adozione se non la maggiore età, il domicilio nel territorio di Acireale, la garanzia di un adeguato trattamento dell’animale, l’assenza di condanne penali per maltrattamento di animali e il consenso a far visionare il cane dopo l’adozione dagli operatori del Comune.

Nel caso di maltrattamento, abbandono, smarrimento dell’animale e cessione non autorizzata l’Amministrazione dovrà provvedere ad applicare le sanzioni previste dalla legge e revocare l’adozione.

Tuttavia si fanno strada molte perplessità tra le associazioni animaliste e cittadini che hanno commentato pubblicamente sui social network e in rete il loro disappunto.
Sorge spontaneo domandarsi cosa accadrà dopo i tre anni: chi controllerà il benessere dei cani? Di questo  il bando non fa menzione.

“Il testo fa riferimento a cani presenti nella struttura da oltre 1 anno -si legge su un post facebook dell’Oipa– Sono cani potenzialmente problematici da gestire con i dovuti accorgimenti!”

“Un’adozione consapevole non si paga! -dichiara pubblicamente l’Enpa di Acireale sullo stesso social network- Non andremo mai da nessuna parte con questi metodi. Li chiamano incentivi, ma in realtà è una vendita dove a pagare non è l’acquirente ma il venditore. Questa determina è vergognosa, il cane si adotta per amore non per soldi!”

Ma l’ostilità verso questa determina non si ferma alle associazioni animaliste. Molti cittadini hanno espresso il loro parere su facebook con domande e riflessioni legittime: “In questo modo potrebbero andare in mani poco affidabili! C’è il rischio che vengano maltrattati se non peggio”. E ancora: “Può succedere che si finga di adottarli per avere questi soldi e poi successivamente li abbandonano. Mi fido di più di un’adozione senza fini di lucro”.

Chi sarà incaricato dei controlli, trattandosi di verifiche senza preavviso potrebbe, anche trovare complicato far coincidere tali visite con la reperibilità dei soggetti.

Per quanto riguarda l’incentivo economico, seppur l’iniziativa sia stata avanzata con la migliore delle intenzioni, l’idea che si è diffusa in città è che ci possa essere il rischio che questi cani finiscano nelle mani di gente senza scrupoli, animata da tutto tranne che dall’amore verso gli animali, proprio ciò che invece, con ogni probabilità, il bando vorrebbe scongiurare.